Istruzioni per l'uso

Istruzioni per l'uso: ormai l'avrete capito, questo è un blog un po' fuori dal comune. L'intento è quello di divertirci con voi; come? Abbinando post scritti a 4 mani (ma la cosa carina è che non ci mettiamo d'accordo; una scrive quel che vuole, l'altra "risponde") a ricette prese dal web. Inserire piatti preparati da noi sarebbe troppo laborioso soprattutto perché entrambe vogliamo portare avanti anche i nostri blog personali. Per la stessa ragione non potremo venire a commentare da voi (per quello useremo ognuna il proprio blog "serio"), lo faremo qui, rispondendo a tutte, sempre e con doppia risposta. Se vorrete partecipare a dare un'anima in più a questo spazio, mandateci il link di una delle vostre ricette e poi... preparatevi perché ve le "faremo a pezzi". I post avranno cadenza settimanale ma crediamo potrà essere interessante seguire i vari botta-e-risposta nei commenti.
Infine: preparatevi perché avrete delle sorprese ed un blog tutto cliccabile!!!


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Visualizzazione post con etichetta lievitati. sorci verdi. Mostra tutti i post
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lunedì 14 maggio 2012

i fiori del male



Mi sto gustando la lettura di Baudelaire in terrazza - che meraviglia: sdraio regolabile extraccessoriata, pieno sole, maniche corte e drink sul tavolino, occhialoni fumé e radio accesa... 'na pacchia - quando sento il campanello del cancello, laggiù in fondo al vialetto, che suona. Voilà, l'incanto è rotto.
- Tinnyyy, vai tu per favore?-
Macché, manco a parlarne; quella non vuole proprio schiodarsi e come al solito toccherà alla sottoscritta alzarsi e andare a vedere chi rompe la quiete domestica. Nuovo trillo di campanello ed ecco Tinny che si precipita ad aprire. Ah, già, dimenticavo, da quando ha letto Il postino suona sempre due volte (James M. Cain, 1934  n.d.r.) non va mai ad aprire al primo trillo, se stiamo aspettando una consegna.
E che consegna stiamo aspettando!!! Non sto nella pelle. L'altra sera ho spulciato in internet ed in un sito ho visto cose strabilianti. Semi di piantine particolarissime: basilico al profumo di cannella e di limone, pomodori neri, gialli e rosa, ravanelli viola e bianchi... basta, non vi voglio rivelare anzitempo la sorpresa. Fatto sta che quella sera avevamo ospiti (quelle 25-30 persone che ogni tanto Tinny, facendo la "grande", invita. Si piazza al telefono e giù ad inseguire le persone Vieni domani sera? Ah, sei già occupato con tua sorella! Beh, fai venire anche lei, no? Okkei, pure il nipote e... la sua fidanzata? Ma sì, dai, che vuoi che sia, uno più uno meno... Seeee, comodo, eh? Tanto chi è che poi deve passare una giornata in cucina???). Vabbè, insomma avevamo ospiti ed allora (una mano ogni tanto me la potrà pur dare, no???) le chiedo gentilmente di fare l'ordine per conto mio, visto che mi aveva praticamente costretto a sfuochettare.
Le scrivo per benino il nome del sito ed anche, in dettaglio, quello che mi piacerebbe mi spedissero; questa volta credo proprio che non ci saranno problemi di sorta.
Dunque Tinny apre al postino, firma e torna con un bal paccone.
- Che strano-, esclamo - non credevo che quelle poche bustine di semini occupassero tutto sto spazio!-
Con la coda dell'occhio vedo Tinny che comincia a guardarsi intorno con fare indifferente...
- E poi-, continuo - il sito era negli States, come mai questo arriva dal Messico?-
Tinny comincia ad arretrare di qualche passo...
Apro il pacco e mi trovo davanti ad uno spettacolo: semi di ogni dimensione e forma, grandi e piccoli, tondi, piatti e a pera, bianchi, neri e colorati... che bellezza! Dimentico tutto e li pianto subito, c'è la luna giusta!

Tutto questo accadeva esattamente 10 giorni fa...
Da tre giorni siamo asserragliate in casa, al buio totale a causa della fitta vegetazione che impedisce alla luce solare di filtrare. Abbiamo provato ad uscire dalla porta, armate di potenti cesoie, ma nulla da fare: non appena mettiamo un piede fuori dalla porta cominciamo a sentire "pizzicori" e "schiaffi". Lo so, le piante non hanno le mani, eppure...


La Faustidda s'è fissata col giardinaggio.
Vuole fare il cosiddetto orto-giardino...che poi, per me, è solo un modo per darsi delle arie, no?
Passa tutti i pomeriggi a zappettare, strappare, piantare, innaffiare.
S'è fissata che vuole il più bel giardino della zona; un po' British, un po' Provenzale, pieno di erbe aromatiche, colorate (mi spaventa un po' con quei suoi libri di chimica!).
Mi chiede 'sto favore...tanto per farmela pesare perchè ho esagerato un cicciolo con gli inviti...
Okkei, okkei, sì, ho capito qual'è il sito, sì, ho capito che semini vuoi, su!
Mi metto al computer....dove czzzz sono finiti i miei occhiali??...Vabbè...
Ecco il sito...tac, ordina...tac...paga...tac....fatto, un "giuoco" da ragazze...
Ohhhh...
...
...
Ma come mai c'è così buio? Sono le 9 di mattina...
Scendo giù, la Faustidda pallidissima è appoggiata al finestrone della sala.
"Stai bene?? Cosa sta succedendo...perchè è così buio? Non sapevo ci fosse un'eclissi..."
Lei strabuzza gli occhi "Eclissi??? Io ti uccido con le miei mani, questa volta lo faccio sul serio, ma cosa diavolo hai ordinatooo???!!" urla in preda ad una rabbia che, se proprio ve lo devo dire, mi spaventa anche un pochino. Mi avvicino e strizzo gli occhi.
"Minchiuzza...e cos'è tutta 'sta foresta??? Ma che cacchio hai seminato Faustidda??"
"Ma che cacchio hai ordinato tu??!! E' una giungla là fuori, siamo sotto assedio!! E mordono pure!"
Sbircio dalla tenda ed una liana colpisce il vetro come per darmi un avvertimento.
"Stanno stritolando la casa Tinny! Che cosa facciamo??"
"Bè, sei tu la giardiniera...chissà che concime biologico hai usato..."
Faustidda alza le mani nel gesto di strozzarmi.
"C'è che con tutto il tuo conversar con i chimici, hai perso il controllo...La vado io adesso a scrivere un mail per avere un aiuto!" esclamo.
Lei mi guarda "Chiedi a Schwartz un consiglio su qualche diserbante istantaneo da poter fare in casa??"
"No, veramente pensavo di scrivere a Stephen King...mi è sembrato che una di quelle liane mi sorridesse..."


 Pane ai semi

pane-ai-semi

Immagine e ricetta sono state prese QUI

Ingredienti:
350 g di farina “00”
1 cucchiaio di burro chiarificato
200 ml di acqua tiepida
2 cucchiai di semi misti
sale

Setacciate la farina in una ciotola. Aggiungete un pizzico di  sale e mescolate con un cucchiaio di legno.
Incorporate il burro chiarificato, disponete a fontana e versatevi poco alla volta l’acqua tiepida, mescolando con la punta delle dita finché la pasta sarà ben amalgamata e molto soda.
Impastatela per 10 minuti fino a renderla liscia e soffice. Formate una palla, ricopritela con  pellicola trasparente per alimenti e lasciatela riposare per 1 ora.
Dopo il riposo dividete la pasta in porzioni della grandezza di un pugno, schiacciatele con il palmo della mano, in modo da ottenere dei dischi dello spessore di 5-6 mm.
Mettetele al fuoco una padella possibilmente di ghisa, spolverizzatela di farina, fate cuocere ogni pane 1 minuto per parte, finché sulla superficie si formeranno delle piccole macchie scure.
Ponete i pani sopra un piatto e ricopriteli con un panno pulito.