Istruzioni per l'uso

Istruzioni per l'uso: ormai l'avrete capito, questo è un blog un po' fuori dal comune. L'intento è quello di divertirci con voi; come? Abbinando post scritti a 4 mani (ma la cosa carina è che non ci mettiamo d'accordo; una scrive quel che vuole, l'altra "risponde") a ricette prese dal web. Inserire piatti preparati da noi sarebbe troppo laborioso soprattutto perché entrambe vogliamo portare avanti anche i nostri blog personali. Per la stessa ragione non potremo venire a commentare da voi (per quello useremo ognuna il proprio blog "serio"), lo faremo qui, rispondendo a tutte, sempre e con doppia risposta. Se vorrete partecipare a dare un'anima in più a questo spazio, mandateci il link di una delle vostre ricette e poi... preparatevi perché ve le "faremo a pezzi". I post avranno cadenza settimanale ma crediamo potrà essere interessante seguire i vari botta-e-risposta nei commenti.
Infine: preparatevi perché avrete delle sorprese ed un blog tutto cliccabile!!!


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Visualizzazione post con etichetta torte. Mostra tutti i post
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lunedì 12 marzo 2012

Psicoanalisi?...Ma, magari...


Non è che voglio essere sempre la solita, ma voglio raccontarvi questo sogno.
Gradirei avere la vostra opinione.
Domanda: cosa significa se sogni Il Giudizio Universale??? Ti succede da quando hai un blog a 4 mani, da quando, magari anche un po' per colpa tua, hai fatto esplodere la casa usando il Putrellone...
Che poi precisiamo, non il Giudizio Universale per tutto il  Mondo, ma il TUO???
Per me è un tantino inquietante, che dite?
In una bellissima giornata di sole, ti ritrovi a casa dei tuoi genitori, immersa negli ulivi ed hai la netta sensazione di avercela nel..., così. Ed a chi ti è vicino, con una certa non chalance, cerchi di comunicargli questa notizuola da niente...che si che non sarà nemmeno per lui una piacevole giornata, ne?
"Guarda Ciccio, oggi è il giorno del mio Giudizio Universale, sai te lo volevo dire..."
E lui ti guarda "Eh??"
Fai spallucce "Si, pare di sì, tra un pò arriveranno orde di demoni, cavalieri dell'Apocalisse e mi faranno un culo così..."
Perchè?
Ecco, il nocciolo del discorso è questo: perchè?
 Sognare il proprio Giudizio Universale, non è che ti lasci proprio bene, insomma, ti fa riflettere un attimo, no?
E se poi, oltretutto, uno dei 4 Cavalieri dell'Apocalisse, è proprio la Faustidda??? Ti arriva contro, urlando come un ossesso, brandendo la spada!! E tu? Cosa fai? Dove vai?? Non hai scampo.
Ma la beffa è che la sveglia suona prima di capire che destino avranno le tue chiappette sode (parecchio!)
Affronti la giornata con questo perenne senso di angoscia, provi un brividino dietro il collo, quando, in cucina, lei parlando gesticola col coltellazzo in mano...ommioddio...vorrà uccidermi???
Ho chiesto a Rosario di prendermi in edicola il libro dei sogni...ma è tornata con "Eva 3000"...non so, mi sento di non aver più pazienza...



Eh beh, certo che un po' di psicanalisi, cara Tinny, non ti farebbe certo male!  Ma come ho già avuto modo di dire: sarebbe il tuo psicanalista che un po' di problemini, in seguito, potrebbe averli!
Dunque procedo con ordine e già ti fermo sulla prima frase per fare una piccola precisazione: va bene per le quattro mani; quanto ai cervelli, se facciamo uno e mezzo va già bene così (ti lascio immaginare, se sei in grado, di chi sia il mezzo).
Vado avanti: il Giudizio Universale.
Ma non è che sei un tantino megalomane? Chessò, sogna un incidentuccio d'auto da cui ne esci con un braccio fratturato; un vaso che ti cade sulla testa provocandoti un po' di confusione mentale (tranquilla, nessuno se ne accorgerebbe); un incidente domestico, una scossetta da un filo scoperto, tiè, se proprio vuoi esagerare.
No, tu devi direttamente andare sul Giudizio Universale. Che poi già ci sarebbe da discutere su questo "Universale"! Ma se riguarda solo te, che razza di "Universale" è?
Auguri a quel povero Cicciuzzo, che ne deve subire parecchie, anche se a giudicare dalla reazione direi che a fare orecchie da mercante ormai c'ha fatto il callo.
Quanto alla Faustidda proprio non saprei in che veste vederla;  dorme sonni tranquilli, "lei" (ABELarda permettendo). Sarà che ha la coscienza a posto?
Ecco, magari sarà semplicemente un fatto di "coscienza" oppure... la peperonata che ti sei sbaffata la sera precedente annaffiandola con abbondante Barbera (e sì che te l'avevo detto di non esagerare, eh?); fatto sta che a parer mio le tue sode chiappette non sono mai state in pericolo, la sveglia è venuta solo ad evitare che assaggiassi la tua fetta di Paradiso... torta Paradiso, naturalmente!

Fausta

P:s. Ma sta Rosario... qualcuno mi vuole spiegare chi CZZ E'???

Torta Paradiso 


 
Ricetta ed immagine sono state prese QUI 
Ingredienti:
150 gr di farina
150 gr di fecola
200 gr di burro
200 gr di zucchero a velo
6 uova
vanillina
la buccia di un limone
una bustina di lievito

Per la farcia:
panna da montare
miele

In una ciotola montate a crema il burro con lo zucchero, fino ad ottenere un composto omogeneo. A questo punto aggiungete uno alla volta le uova, la vanillina, la buccia del limone e infine a pioggia le farine con il lievito. Fate cuocere a 180 gradi per 45 minuti circa.

lunedì 16 gennaio 2012

SUPER POTERI??...



Mmmmmmmm, che rottura di marones con 'sta storia della torta con la pasta di zucchero...
Non sono capace a farla, non l'ho mai fatta e allora?? E' inutile che organizzi simposi sulla temperatura dello zucchero che si deve sciogliere a 120 gradi altrimenti non viene come deve...ebbastaunpò!
NON ce l'ho il termometro per misurare la temperatura... come si chiama? Quello che i pasticceri usano per conoscere l'esatto esattissimo punto di fusione dello zucchero, NON ce l'ho! Che poi, sei sicura che vada fuso per fare la pasta di zucchero? Vabbè, io non ci capisco una fava tonka.
Io avevo solo quello banale per la cottura delle carni, quello con disegnato il pollo, la mucca, il maiale...tipo giochino per bambini scemi, okkei??? Ma si sa, le carni, in questa casa, si snobbano, perchè la carne fa male...i dolci e le creme e le marmellate quelli no, fan benissimo.
Dico avevo perchè, la signorina Rosario l'ha usato un giorno...non si sentiva molto bene....vabbè, questa è un'altra storia (le sue grida mi rimbombano ancora nelle orecchie!).
Se hai deciso di fare una torta decorata, fattela...magari guardo ed imparo.
Avrai un brutto carattere, ma devo ammettere, che in queste cose sei  bravina.
Sei molto brava a creare, hai fantasia e quel pizzico di inventiva che ti fa sperimentare sempre cosine nuove.
...No, non sto facendo la ruffiana, non sto cercando di farmi perdonare per l'incidente della piantina rara...sei ancora arrabbiata?
Vabbè, non parliamone più.
Guardo in silenzio.
Che poi, non ho capito perchè uno se lo debba star tanto a menare con 'sto zucchero, quando si scioglie si scioglie...
Beati i nostri antenati che facevano tutto più semplice, senza tanti strumenti complicati, andavano ad occhio, usavano tutti i loro sensi per percepire, captare l'esatto momento...stringevano nelle loro mani e menti tutto il loro sapere, scrivevano su carta ricette perfette, spesso segrete ai più...
Non è che avessero bisogno di chissà quale super potere per fare una torta, ne?
Se poi decidevano di perder tutto il giorno a far foglie, fogliette, fiocchi e trifogli e strati di rivestimento, affari loro.
...Suona il telefono? Vai a rispondere tu, son seduta, son stanca...stai facendo la torta...Rosario dov'è? Non può rispondere lei?
Mmmmm, vado io, okkei....
...
Fatto, era la solita intervista telefonica.
Come procede? Hai bisogno di una mano? Di un dito, dici?
Devo sentire la temperatura dello zucchero? Faccio come gli antichi, senza termometro? Così capisco la differenza senza l'uso di certi strumenti, affidandomi ai soli sensi?
Ma non mi brucio dici? Ahhh, si sta raffreddando perchè nella ricetta va tiepido, dici?
Senti, allora non ce l'hai più su per la vaniglia? Lo so che te l'ho appena chiesto...
Vabbè, okkei, mi sbrigo...allora, deve essere tiepidino, una sensazione piacevole ed allora è pronto...
...
...

La versione di Fausta
Mhmmm... eccola che si avvicina, espressione contrita... chissà, forse un po' le dispiace di aver fatto quel che ha fatto estirpando quella bella pianta di vaniglia su cui riponevo un sacco di speranze.
Mi domanda cosa stia facendo. Ma è palese, no? Preparo una torta decorata. No, non è per lei (ma che, crede di dover assaggiare proprio tutto? E poi, non l'ho mica ancora perdonata!) e sì -ma quante domande!-, vabbé, l'ho perdonata (per vendicarmi ho bisogno che lei si senta tranquilla).
Prendo la bilancia e comincio a pesare gli ingredienti. Che faccio? (uff... ma basta questionare! Lasciami lavorare in pace...). Ma non lo vede che sto per preparare la pasta di zucchero?
Mi chiede se ci sia bisogno di dosare la temperatura in modo esatto, col termometro, perché lei tutta sta cosa non la capisce (ma quando mai ha capito qualcosa dell'arte dolciaria?) e magari, sempre secondo le sue parole, si potrebbe fare come i nostri antenati, che andavano ad occhio e sensazioni. Mi fa un elmetto che non finisce più senza accorgersi che mi sta facendo innervosire. Però... "sensazioni", ha detto? Vuoi vedere che mi ha fornito da sola il modo per vendicarmi?
Mi chiede come mai tiri fuori dal cassetto il termometro per fare la pasta di zucchero... fortuna che se ne capisce davvero poco di glasse e paste e, poiché per fare la sugar paste non c'è necessità di lavorare a temperature elevate, le rispondo che sì, è vero, la preparazione dovrà essere solo tiepida, ma 40 gradi sono 40 gradi e non 41 e così via. Precisione ci vuole, in pasticceria. Precisione.
Mentre la intorto con la precisione squilla il telefono e lei prova a far rispondere a Rosario. Ovvio che Rosario non va, no? (c'era da precisarlo?) Così al telefono ci va lei ed io, non vista, porto la temperatura dello zucchero ben più in alto... 110 gradi? No, dai, facciamo 120! Torna e mi pone per l'ennesima volta la stessa domanda. Sì, t'ho perdonata, stai tranquilla... (uffa, che palle, ma la smetterà mai di chiedermelo? Ho idea sì... fra poco...).
120 gradi una bella scottatina la dovrebbero provocare... dài su, prova col ditino, come i nostri antenati, affina i sensi e guarda se la temperatura va bene... no non ti scotterai, ti assicuro, lo zucchero è appena appena tiepido...   

Epilogo.
Dopo tutto quel che mi ha combinato m'è pure toccato prendermi cura di lei e della sua ustione. Però, gioia assoluta, sono ugualmente riuscita a terminare la mia torta, completandola con fogliette e palline, oltre ad un bel fiocco rosso di organza.
Eccola qui, guardate che bella.
Sì, lo so, è un po' tardi per il Natale... ma l'abbiamo fatto apposta, così non accamperete scuse dicendo che sotto le feste si ha sempre poco tempo; siete in TEMPISSIMO per programmarla per quello del 2012!!!

Torta natalizia


Ricetta ed immagini sono state gentilmente offerte da Meris del blog di Vaniglia e cannella
Grazie Meris!!!!
     
La mia prima creazione in pasta di zucchero. Vi piace? L'ho trovata su Sale e Pepe di dicembre. L'ho studiata, realizzata mentalmente decine di volte e alla fine mi sono sentita pronta per farla realmente. 
Avete visto com'è alta? Per farla così ho realizzato ben tre torte di base. Ora vi scrivo gli ingredienti per una base, se volete farla alta come la mia basta che moltiplichiate gli ingredienti.
Per una torta di base
200 gr di cioccolato fondente al 70% di cacao
250 gr di burro
137 gr di farina
350 di zucchero di canna
5 uova
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
Burro e farina per la tortiera del diametro di cm 22
Per la farcitura confettura di albicocche. 

Per la decorazione
800 gr circa di pasta di zucchero (si può acquistare nei negozi per pasticcieri)
coloranti alimentari verdi e rossi
zucchero a velo
Per la torta fate fondere il cioccolato a pezzetti. Raccogliere il burro morbido in una ciotola e lavoratelo con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso. Mettere le uova nel robot, montarle con le fruste, devono triplicare il volume. Aggiungerle al composto di zucchero e burro, delicatamente per non smontarle. Poi, sempre delicatamente, incorporate il cioccolato, la vaniglia e la farina setacciata.
Imburrate la tortiera, mettete l'impasto e cuocete in forno preriscaldato a 160° per circa un'ora. Deve formarsi una crosticina molto fragile al tocco. Lasciate intiepidire quindi sformate la torta. Dopo che si sarà raffreddata tagliatela in senso orizzontale e farcite con la marmellata di albicocche. 
Se volete la vostra torta alta come la mia, fate altre due basi, e tutte andranno tagliate a metà in senso orizzontale e farcite. 

Nella ricetta originale alla fine la torta andava ricoperta con la ganache al cioccolato. Io ho messo marmellata perchè tutto quel cioccolato mi sembrava troppo! Per ogni base ci sono 200 gr di cioccolato, quindi in tutto 600 gr,!!! 

Per la decorazione stendete 2 terzi della pasta di zucchero con il matterello allo spessore di 3-4 mm spolverizzando la spianatoiadi zucchero a velo. 
Arrotolate la sfoglia sul matterello e trasferitela sulla torta facendola aderire con il palmo della mano od una spatola, poi tagliate con un coltellinola pasta in eccesso.
Amalgamate il colorante verde ad una parte della pasta di zucchero rimasta, stendetela e con gli appositi stampini ritagliate le foglie del pungitopo od altre forme a piacere.
Amalgamate alla restante pasta il colorante rosso. Prelevate poi tanti pezzettini e formate delle palline.
Incollate i decori con della gelatina di frutta o sciroppo di zucchero.
 

lunedì 14 novembre 2011

Finalmente un po' di serietà



Se credete che questo sia un blog tutto frizzi e lazzi siete sulla strada sbagliata ed è proprio venuto il momento di dimostrare che anche Tinny ed io sappiamo, all'occorrenza, essere persone serie e posate.
Questo perché, diciamocela, non se ne poteva proprio più di schermaglie e prese in giro; ebbasta, IO non ne potevo più! 
L'occasione per questo post "serio" me l'ha data Tinny. So cosa state pensando: Ecco ora ricomincia e siamo puntaccapo.
Ed invece no, non è che al solo nominare Tinny vi debba per forza venire in mente la rompiscatole un po' nevrotica che avete imparato a conoscere, eh? Ha i suoi lati positivi, la ragazza. Prima di tutto è una testa fina, dico davvero. Poi si è dimostrata, in più di un'occasione, un'amica.
Ecco, per esempio, l'altro giorno mi si presenta con un cadeau. Sì, proprio un regalo, ben incartato, tutto per me. Che dire? Ero commossa fino alle lacrime e quando l'ho aperto ho stentato davvero a trattenerle. La Tinny, ben conoscendo la mia passione per l'arte dolciaria, mi aveva regalato niente meno che... un bellissimo libro di ricette dolci!
Il prezzo, naturalmente, era coperto, ma io so che le è costato un capitale. Non voglio dire che giudico i regali dal prezzo, però ecco, se so che chi mi fa un regalo ha fatto un piccolo sacrificio - e non dimentichiamo che Tinny è pur sempre una simil-genovese -, apprezzo il gesto ancor di più.
Oddìo, la Casa Editrice non deve brillare in fatto di marketing visto il titolo che hanno scelto per la pubblicazione, però vi assicuro - è da un po' che "me lo studio" sul web -, che le ricette sono davvero speciali e le foto parlano da sole. Ben 2975 pagine di puro godimento (saliamo ben oltre le 3000 se contiamo indici ed appendici) con quasi altrettante ricette illustrate e spiegate passo a passo. Il libro è diviso in sezioni, si va dal dolce semplice a quello iper-sofisticato e "da cerimonia", con spazi ben studiati dedicati ai dolci a base di frutta e creme. Se avete da far felice qualche appassionato vi consiglio vivamente l'acquisto; fateci un pensierino, in vista delle prossime festività!
  

Casa Editrice: Sgarrùpp
Autori: Felicia Feliciotti e Francisca Olé
Titolo: Torte, tortini ed analoghe boiate
pagg.: 3082
ricette: 2654
illustrazioni: 5493
prezzo: vi rimando al sito internet: www.sgarruppeditore.com/pubblicazioni.invendute/index.schifezzine/htm&==

Ora vorrete sapere se ho provato qualche ricetta; sarà un caso ma sto aprendo proprio in questo momento il libro in cerca di qualcosina che mi stuzzichi...
Ma... acc-porc-vacc...
TINNYYYY, vieni un po' qua? Com'è che questo libro ha 3015 pagine biancheeeee??? .... Eh? Che hai detto? Che l'hai comprato a remainder? ... e che ti sei pure stupita che un libro così bello te lo facessero pagare due soldi?... Ma vaff....


...Ora, non capisco perchè mi si debba mortificare sempre...Non è che io stia molto bene, sono ancora in infortunio...(n.d.r. si vuole alludere a questo episodio) la falange non me l'hanno mica attaccata...o meglio sì, ma l'han ristaccata (non ho capito poi bene, ero strafatta dall'anestesia locale più qualche robina buona, ma, ad un certo punto, li ho sentiti sghignazzare ed uno che diceva "Ma no, dai, giragliela dal verso giusto!")...quindi, temo che rimarrò per sempre senza dito medio, che mi serve tanto, soprattutto in macchina!
Comunque, stavo dicendo, che quel libro mi sembrava interessante...ma non è che l'ho proprio sfogliato tutto...aveva così una bella copertina.
Un bel tomone, che se ne stava lì, sullo scaffale, con un bello strato di polvere come quei libri antichi antichi, tutto solo....ah ecco...Mapporcadiquellasua!
Ma non basta più il pensiero???!!!...Sempre a puntualizzare...


Vabbè, dai, basta il pensiero! Tinny è sempre imprevedibile e questo, nel bene e nel male, fa parte del suo carattere, bisogna accettarla per quel che è.
Sa bene anche come farsi perdonare, la ragazza... ora, ad esempio, è andata di là dicendo che poiché di solito sono io a provvederla di dolcetti, questa volta sarà lei che prepararerà per me una sorpresina. L'ho vista sfogliare avidamente le (poche, pochissime!!!) pagine stampate del libro che mi ha regalato e già la immagino in cucina a pesare, miscelare, intridere...
Che trepidazione... eccola che esce dalla cucina, avvolta da una nuvola di farina, con un sorriso di soddisfazione che ti apre il cuore ed in mano, una bellissima alzatina (mia!) su cui fa bella mostra di sé un numero imprecisato di cupcakes colorati ed invitanti.
Acci... questa volta ha superato sé stessa, non vedo l'ora di assaggiarne uno...
Umhmmm....
...
Ptz, bleah, ghhhh... ma... acc... ho la bocca piena di... pelucchi!   
Tinny?!? Mannaggia a te! Ma questi sono... di LANA!!!
 
 
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