Istruzioni per l'uso
Istruzioni per l'uso: ormai l'avrete capito, questo è un blog un po' fuori dal comune. L'intento è quello di divertirci con voi; come? Abbinando post scritti a 4 mani (ma la cosa carina è che non ci mettiamo d'accordo; una scrive quel che vuole, l'altra "risponde") a ricette prese dal web. Inserire piatti preparati da noi sarebbe troppo laborioso soprattutto perché entrambe vogliamo portare avanti anche i nostri blog personali. Per la stessa ragione non potremo venire a commentare da voi (per quello useremo ognuna il proprio blog "serio"), lo faremo qui, rispondendo a tutte, sempre e con doppia risposta. Se vorrete partecipare a dare un'anima in più a questo spazio, mandateci il link di una delle vostre ricette e poi... preparatevi perché ve le "faremo a pezzi". I post avranno cadenza settimanale ma crediamo potrà essere interessante seguire i vari botta-e-risposta nei commenti.
Infine: preparatevi perché avrete delle sorprese ed un blog tutto cliccabile!!!
lunedì 23 aprile 2012
uff... bleah... splash...
heh... bah... che schifo! Fortuna che sono quasi arrivata a casa... conciata così mi vergogno a farmi vedere in giro. Sto anche attirando tutti i gatti del vicinato... lo credo bene, puzzo in un modo che...
Mi sono dovuta muovere di notte, come i ladri, ho dormito nelle rive dei fossi, ho mangiato (ho mangiato?) schifezzuole degne solo della Tinny. Sono stata guardinga e solitaria, ma ora finalmente è finita, sono quasi a casa. Volete sapere cos'è successo???
Un insuccesso!
Uff... insomma... dovevo fare questa rappresentazione teatrale, no? Un bellissimo pezzo, "me lo sentivo", era adatto a me. Avevo studiato la parte per mesi, ripassandola ovunque, sotto la doccia, in autobus, la sapevo cantare, urlare, la dicevo ridendo e piangendo, insomma LA SAPEVO .. non vado ad incespicare in un accessorio di scena proprio il giorno della prima? Cado e mi faccio male, ma si sa, the show must go on... ed io così ho fatto: ho continuato.
Ecco... continuato... per la verità la cosa mi ha un po' frastornato (ma per chi mi prendete, per un automa? Avrei voluto vedere voi al mio posto!) ed avevo anche un male cane alla caviglia, così ho saltato un paio di battute; sì, insomma, battute che proprio insignificanti non erano.. anzi, su quelle dovevano inserirsi altri attori che, naturalmente, dietro le quinte si sono sbirciati ed hanno deciso di entrare in scena ugualmente.
A quel punto io ero già un po' avanti col pezzo e vederli mi ha fatto confondere (ahò, ma allora? Mica sono la Duse, no?) e dopo aver incespicato fisicamente ho cominciato ad incespicare un po' anche con le parole. Comprensibile, no?
Signori, non ci crederete: cosa fa il regista a quel punto? SI METTE le mani nei CAPELLI! Non c'ho più visto, eh? Io sono un'attrice seria e consumata, non ci si comporta così con me! Dunque in un attimo decido: se il regista vuole la guerra, guerra sarà... ed esco di scena.
Gli altri attori rimasti sul palco non sanno più a chi rivolgersi (ben gli sta! L'avevo detto io che quel regista non andava bene, ma loro no! l'hanno voluto ugualmente) e cambiano le battute a loro piacimento. Vien fuori una cagnara che non vi dico, signori miei. Dietro le quinte io me la godo un mondo, mi diverto, rido a più non posso. Un trionfo, penso, ed esco per ricevere i meritati applausi.
Macché, è proprio vero che la gente in fatto di teatro è veramente ignorante. Non appena metto un piede in scena (tra l'altro a quel punto mi si rompe pure un tacco ma riesco a rimanere in equilibrio per miracolo; che classe!) cominciano ad arrivare... fiori? direte voi, ma neanche per sogno, pomodori come se piovesse! Il mio vestitino è compromesso, così pure come la dignità... esco di corsa dal teatro e mi dò alla macchia...
Uff... ma dopo una settimana di latitanza finalmente le acque si sono calmate ed io sto tornando a casa. Quello che mi preoccupa di più è la salute di Tinny; si sa che mentalmente è un po' sofferente, non vorrei aver aggravato la situazione. Non ho potuto avvisarla, povera figliola, starà in pena e me la immagino già, insonne, dimagrita, scarmigliata, in attesa che io corra a tranquillizzarla con la mia presenza. Questa sera, dopo un bel bagno caldo, le preparerò una cenetta con i fiocchi, così, per "premio", per avermi aspettato pazientemente, per non aver mai abbandonato la speranza (di questo ne sono pienamente convinta...); un piccolo meritato risarcimento per essere stata in ansia per me.
Ecco, già vedo le luci in lontananza... casa nostra!
...
Ma...
cos'è questa musica assordante...
... è dal nostro giardino che si sprigiona questo profumino di carne alla brace?
... ed i palloncini? Ma cos'è una festa?
... e chi è tutta sta gente che fa il trenino suonando quelle stupide trombette e lanciando stelle filanti ... nel MIO giardino!!!
ed eccola, Tinny, la scorgo... look nuovo, eh? E che dire di questa nuova pettinatura? Le sta da dio... si volta: ma come s'è truccata bene!
Tinnyyyyy, tesoro, sono tornata!!!
I nostri sguardi si incrociano per un istante... mentre lei distoglie lo sguardo le leggo il labiale... ma forse leggo male! Mi è sembrato che dicesse "O cazz..."...
ricetta ed immagine sono state prese QUI
Ingredienti
1 n Cipolla Bianca
Limone Succo Fresco
1 cu Olio Extravergine Di Oliva
qb Pepe Garofanato (pimento)
qb Pepe Nero In Grani
180 g Pomodoro Conserva (sostanza Secca 30%)
qb Sale
2 cu Salsa Worcester
4 cu Senape
2 cu Tabasco
5 g Zenzero In Polvere
3 cu Zucchero Di Canna
Preparazione
Tritate la cipolla e soffriggetela in una casseruola dal fondo spesso con l'olio; quando diventa trasparente, aggiungete la conserva di pomodoro, lo zucchero, la senape, il succo di limone, la salsa Worchester, il tabasco, lo zenzero e il pepe garofanato. Mescolate, unite un pizzico abbondante di sale e una generosa macinata di pepe nero.
Aggiungete mezzo dl di acqua, mescolate e portate a bollore. Abbassate la fiamma e fate sobbollire per 5-10 minuti.
Fate raffreddare la salsa e conservatela in frigorifero per 3 giorni. e ideale per grigliate o per glassare le costine di maiale da cuocere in forno.
lunedì 26 marzo 2012
Non si fa più vita in questa casa...
Io ho fame.
Ho fame...
Sono le 13.30 e qui non si muove foglia.
ALLLOOORAAA!!! Ma cosa fa?? Dov'èèè??
Prima si chiude in cucina per giorni senza farti entrare cucinando piatti da re...pronti o no, su!
E Rosario ed io sedute sulle scale ad elemosinare bricioline di pane.
Poi, uscita dalla cucina ti guarda con aria di sufficienza e se ne va in edicola a comprare la sua rivista perchè, non so se lo sapete, ma le hanno pubblicato due ricettidde sminchie su una rivista di quarta categoria e qui, in questa casa, non si fa più vita.
La mattina scende le scale avvolta della sua vestagliozza e si crede una moderna Wanda Osiris, saluta a malapena e non è che ti prepara la colazione, no, no, si siede al computer e guarda, sghignazza, pestella su quei czzz di tastini.
Rosario ha finito l'elenco dei Santi a cui affidarsi...io me ne frego se delira, ma almeno un piatto caldo, o no??
L'altro giorno le chiedo:"Ma Faustidda...non avevi detto che per pranzo preparavi una tortidda di verdure??...Sai ci tenevamo tanto Rosario ed io a mang... ad assaggiarla..."
Lei mi guarda, giuro, con un certo disgusto e mi fa:"C'è la Gastronomia in fondo alla strada che la fa buonissima..." e riprende a strimpellare sui tastiddi.
...
Io sono brava e buona, ma quando ho i crampi per la fame, non mi sento tanto in vena di scherzare.
Le faccio la posta, sto sulle scale un'ora ad osservarla scrivere, sghignazzare.
Poi, finalmente, si alza, va in cucina a prepararsi una tisanuccia ed esce in giardino.
Vai! Quatta, quatta, lesta, lesta mi fiondo sul computer ed inizio a curiosare...
Boh??
Che czzz sono tutte queste...
Eh??
Non ho mai brillato di intelligenza informatica, ma che diavolo vuol dire tutta 'sta???
...
Mah...
Cosa c'è scritto qui? Non ho gli occhiali, non vedo una min...
Delica??
Dedica??
Delete???
Mah, provo a schiacciare...
OPPPSSS!!!
...
Credo che farò un salto in quella Gastronomia...
...
Che bello... finalmente ho trovato qualcosa che mi "prende" anche più della cucina; no, è mal detto: per la verità le due cose correranno fianco a fianco.
Insomma, basta con sta cosa che devo sempre essere io a cucinare per tutti; pazienza per la Tinny, ma anche per i suoi amici proprio no! Lei fa vita sociale, a quanto sembra (chi se la fili, psicopatica com'è, proprio non lo so) e a me tocca sempre essere relegata in cucina. Per forza poi che mi butto sui piatti pronti! Credete che qui da noi girellino palati fini??? Ma proprio no! Servir loro una Velouté de potimarron à la bigarade oppure due fette di mortadella ancora belle impacchettate è proprio la stessa cosa. Con rispetto parlando per la mortadella.
Dunque basta! Mi sono stufata ed entro in sciopero... almeno per un po' di tempo. Giusto il tempo... per aprire un mio blog di cucina!
Ho visto la Tinny che mi gironzola intorno incuriosita ed io me la rido sotto i baffi. Parla da sola, la poveretta e bofonchia che ha fame. Ma dico, prepararti una pasta in bianco da sola, nooo??? Oppure quella tua malefica pastina in brodo?
Ora smetto un attimo... solo il tempo per sorbirmi la mia tisanuccia quotidiana...
...
ed eccomi già di ritorno
...
ma com'è che il mio profilo non esiste più?
?!?
...Tinnyyyyy!!! Vigliacca, vieni qui!
Tinnyyyy!!!
Tortino di carciofi
Ricetta ed immagine sono state prese QUI
Per il ripieno:
lunedì 12 marzo 2012
Psicoanalisi?...Ma, magari...
Non è che voglio essere sempre la solita, ma voglio raccontarvi questo sogno.
Gradirei avere la vostra opinione.
Domanda: cosa significa se sogni Il Giudizio Universale??? Ti succede da quando hai un blog a 4 mani, da quando, magari anche un po' per colpa tua, hai fatto esplodere la casa usando il Putrellone...
Che poi precisiamo, non il Giudizio Universale per tutto il Mondo, ma il TUO???
Per me è un tantino inquietante, che dite?
In una bellissima giornata di sole, ti ritrovi a casa dei tuoi genitori, immersa negli ulivi ed hai la netta sensazione di avercela nel..., così. Ed a chi ti è vicino, con una certa non chalance, cerchi di comunicargli questa notizuola da niente...che si che non sarà nemmeno per lui una piacevole giornata, ne?
"Guarda Ciccio, oggi è il giorno del mio Giudizio Universale, sai te lo volevo dire..."
E lui ti guarda "Eh??"
Fai spallucce "Si, pare di sì, tra un pò arriveranno orde di demoni, cavalieri dell'Apocalisse e mi faranno un culo così..."
Perchè?
Ecco, il nocciolo del discorso è questo: perchè?
Sognare il proprio Giudizio Universale, non è che ti lasci proprio bene, insomma, ti fa riflettere un attimo, no?
E se poi, oltretutto, uno dei 4 Cavalieri dell'Apocalisse, è proprio la Faustidda??? Ti arriva contro, urlando come un ossesso, brandendo la spada!! E tu? Cosa fai? Dove vai?? Non hai scampo.
Ma la beffa è che la sveglia suona prima di capire che destino avranno le tue chiappette sode (parecchio!)
Affronti la giornata con questo perenne senso di angoscia, provi un brividino dietro il collo, quando, in cucina, lei parlando gesticola col coltellazzo in mano...ommioddio...vorrà uccidermi???
Ho chiesto a Rosario di prendermi in edicola il libro dei sogni...ma è tornata con "Eva 3000"...non so, mi sento di non aver più pazienza...
Eh beh, certo che un po' di psicanalisi, cara Tinny, non ti farebbe certo male! Ma come ho già avuto modo di dire: sarebbe il tuo psicanalista che un po' di problemini, in seguito, potrebbe averli!
Dunque procedo con ordine e già ti fermo sulla prima frase per fare una piccola precisazione: va bene per le quattro mani; quanto ai cervelli, se facciamo uno e mezzo va già bene così (ti lascio immaginare, se sei in grado, di chi sia il mezzo).
Vado avanti: il Giudizio Universale.
Ma non è che sei un tantino megalomane? Chessò, sogna un incidentuccio d'auto da cui ne esci con un braccio fratturato; un vaso che ti cade sulla testa provocandoti un po' di confusione mentale (tranquilla, nessuno se ne accorgerebbe); un incidente domestico, una scossetta da un filo scoperto, tiè, se proprio vuoi esagerare.
No, tu devi direttamente andare sul Giudizio Universale. Che poi già ci sarebbe da discutere su questo "Universale"! Ma se riguarda solo te, che razza di "Universale" è?
Auguri a quel povero Cicciuzzo, che ne deve subire parecchie, anche se a giudicare dalla reazione direi che a fare orecchie da mercante ormai c'ha fatto il callo.
Quanto alla Faustidda proprio non saprei in che veste vederla; dorme sonni tranquilli, "lei" (ABELarda permettendo). Sarà che ha la coscienza a posto?
Ecco, magari sarà semplicemente un fatto di "coscienza" oppure... la peperonata che ti sei sbaffata la sera precedente annaffiandola con abbondante Barbera (e sì che te l'avevo detto di non esagerare, eh?); fatto sta che a parer mio le tue sode chiappette non sono mai state in pericolo, la sveglia è venuta solo ad evitare che assaggiassi la tua fetta di Paradiso... torta Paradiso, naturalmente!
Fausta
P:s. Ma sta Rosario... qualcuno mi vuole spiegare chi CZZ E'???
Torta Paradiso
150 gr di farina
150 gr di fecola
200 gr di burro
200 gr di zucchero a velo
6 uova
vanillina
la buccia di un limone
una bustina di lievito
Per la farcia:
panna da montare
miele
In una ciotola montate a crema il burro con lo zucchero, fino ad ottenere un composto omogeneo. A questo punto aggiungete uno alla volta le uova, la vanillina, la buccia del limone e infine a pioggia le farine con il lievito. Fate cuocere a 180 gradi per 45 minuti circa.
lunedì 13 febbraio 2012
San Valentino o San Faustino???
Stavo tranquillamente bevendomi la mia bella tazzottona di caffè latte quando la Signorina Rosario, si fionda in cucina.
"Signorina Tinny, Signorina Tinnyyyyy!!!" urla.
Il caffè latte mi va di traverso ed inizio a tossire come una pazza. Rosario mi dà una patta sulla schiena facendomi venire le vertigini ed il mal di testa.
"E cazzarolaaa!! Allora, e fai piano nooo???!!!!".
"Ommioddio, mi scusi Miss Tinny...mi scusi, ma non sto più nella pelle!"
La osservo: gote arrossate, respiro corto....mmmmm, non mi convince.
"Cosa "c'hai?"
Lei si mette le mani dietro alla schiena e gongola.
"Ecco...io avrei un appuntamento...per San Valentinooo!"
Spalanco la bocca.
"Un appuntamentoo, ma è fantastico Rosario!! E con chi??"
"Oh Miss Tinny è un ragazzo così galante, così educato, d'altri tempi...son così emozionata."
"Lo conosco??"
"Oh si che lo conosce è Juan!"
Corrugo la fronte "Juan??"
"Siiii, se lo ricorda?? Il venditore di libri porta a porta! E' passato qualche volta...ci siamo subito piaciuti..."
"Ma è lo stesso che ti ha fatto comprare l'Enciclopedia in 100 volumi di Arte, Scienze, Matematica, Letteratura Classica, Letteratura Moderna, Poesia Europea, Autori Greci, Autori Latini...?? Hai riempito una stanza di 'sti tomi Rosario!"
"Mi ha fatto un prezzaccio!!"
"Lo immagino...Rosario."
"Abbiamo iniziato a scriverci...ohhh, bellissime lettere, sempre più romantiche...e poi, finalmente, l'invito! Mi viene a prendere stasera." squittisce uscendo dalla cucina.
Mah....non so cosa pensare...
Fausta entra e mugugna.
"Hai finito il latte...tanto per cambiare!"
La osservo: pigiamone di flanella, vestagliona verde, capelli ricci arruffati, le ciabattone a forma di muso di gatto mi sembra quasi che mi fissino.
"Cosa fai per San Valentino Faustidda?" azzardo.
Lei mi fulmina "Probabilmente la stessa cosa che farai tu...Tinny!"
Mi fermo a riflettere un secondo su alcune coincidenze...
I nomi ad esempio, eh?
San Valentino, la festa degli innamorati...San Faustino, la festa dei single, per scelta e non per forza...così dicono loro...
"Hai qualche appuntamento Faustina???" le chiedo sghignazzando prima di essere colpita dalla caffettiera bollente...
Faustina??? Ma da quando in qua Tinny mi chiama così? Deve avere in mente qualcosa di diabolico la ragazza, già... l'ho pure trovata che parlava da sola (devo nuovamente dire che la cosa mi preoccupa alquanto?).
Ed il "diabolico" non s'è fatto attendere; con quella sua arietta da innocentina mi spiega subito che San Faustino è la festa dei singles. Ma per scelta, eh?
Ora, io non è che ce l'abbia con i singles, sia chiaro, ma su, anche strombazzare ai quattro venti che si è tali per scelta questa mi sembra davvero grossa. Ma per scelta di chi?!? Non certo la loro, caso mai dell'eventuale partner, che sceglie, appunto, che una storia con te non la vuole proprio avere. Vogliamo immaginare un'ipotetica situazione? Sei un ragazzo sulla crescita, ancora bello brufoloso e con gi ormoni in movimento, ti si avvicina sinuosamente una sventolona alla Jessika Rabbit, tu che fai? "No, guarda, proprio non posso, sono single per scelta!" Ma su, dai, ma non ci crede nessuno!
Naturalmente la cosa può essere ribaltata in chiave femminile.
Detto questo, avrei un altro appunto: ma sta festa chi se l'è inventata? Lo stesso sordido soggetto che ha inventato il san Valentino? No, perché se così fosse a quello lì ci sarebbe solo da metterlo alla pubblica berlina, che se lo meriterebbe. Inventare la festa degli innamorati, e vabbè, passi (sia messo agli atti che comunque la cosa non mi trova d'accordo), ma anche, per così dire, la sua antitesi (quella dei non-innamorati, appunto) mi sembra davvero troppo. Uno scherzetto da cerchiobottista, se mi si passa l'espressione. Oppure, per spiegare meglio, uno che ama tenere i piedi in due scarpe e con le sue festicciole, fresche fresche, appena istituite, crede di fare bingo.
E Tinny???
E a Tinny, con il suo bel sorrisino ironico stampato su quel bel visino mentre mi lancia la frecciatina verbale, non posso far altro che tirarle addosso il mio bel caffé appena fatto...
Ma tant'è la/e festa/e è/sono ormai in uso ed allora adeguiamoci.
E mentre stiamo per spedire il sudato premio a Stefania (arriva eh? non ti preoccupare; poi facci sapere se ti è piaciuto!) vogliamo augurare:
un buon san Valentino a tutti!!!
eh... sì, vabbé, anche un buon san Faustino...
In una delle due categorie rientrerete, no?
Biscotti a cuore con bastoncino
pasta frolla: 1 dose
glassa: qb
coloranti alimentari: a piacere
Stendete la pasta frolla e poi con gli appositi stampi ricavate tanti cuoricini, infilzate la base con uno stecchino dei gelati oppure con uno stecchino di legno lungo (quelli degli spiedini vanno bene) che poi dovete foderare con l’alluminio. Mettete questi biscotti su una teglia coperta con la carta da forno e cuoceteli in forno preriscaldato a 180°C per 10 minuti circa.
Togliete i biscotti dal forno e fateli raffreddare. Nel frattempo preparate la glassa, suddividetela in varie ciotoline e poi in ognuna mettete il colorante che volete, mescolate bene fino ad avere la nuanches scelta.
Per decorare i biscotti dovete fare uno strato con un colore, ad esempio bianco o rosa, poi fate asciugare completamente e procedete con le altre decorazioni, sempre facendoli asciugare prima di mettere altri colori.
lunedì 9 gennaio 2012
che ne faccio?
Essì, ditemi un po' voi, che ne faccio di quella buona donna della Tinny? Lei una ne fa e cento ne pensa, anzi, mi correggo: una ne pensa e cento ne fa... 99 per nulla "meditate", se capite quel che intendo.
Vi racconto. Dieci anni fa... embé, se il racconto inizia dieci anni fa che ci posso fare? Ma non dubitate, sarò breve. Dunque, dicevo, dieci anni fa un mio carissimo amico arrivò da un lungo viaggio in Messico portandomi in dono, abbastanza fortunosamente, una piantina. Lui sapeva che già a quell'epoca coltivavo (mai termine fu più azzeccato) la passione per il giardinaggio e per la cura delle piante orticole e non, e mi voleva stupire. Con un'aria sorniona, consegnandomi la piantina, mi disse: "Ed ora vediamo cosa riesci a farne!"
Che razza di frase... neanche sapevo cosa fosse quella robina lì. Ma orgogliosamente abbozzai e rimasi sul generico; in questi casi a non sbilanciarsi non si sbaglia mai ed io mai e poi mai avrei ammesso che non sapevo neanche di che pianta si trattasse. "Beh, sì... qualcosa ci farò di sicuro..."
La prima cosa che feci rimanendo sola (se ne andò ridacchiando, mi sa tanto che aveva capito...) fu naturalmente fiondarmi su Wiki. Messico, piante, ed ecco lì, in tutto il suo splendore un meraviglioso esemplare di Vanilla planifolia. Oddìo, una pianta di vanigliaaaa???? Che meraviglia!
Per dieci lunghi anni ho curato, nutrito e coccolato la mia vaniglia nella speranza di poter un giorno raccoglierne i frutti. Ho costruito per lei una serretta, ho riprodotto il suo clima ideale. Ho fatto in modo che crescesse e si sviluppasse, ho osservato trepidante i suoi mutamenti. Da tre anni a questa parte abbozzava una piccola infiorescenza che non riusciva a sbocciare. Quest'anno, finalmente, un bel grappoletto di fiori s'era aperto e da questo, grazie ad un'opera paziente di impollinazione manuale, erano nati i primi "pendaglietti": i baccelli di vaniglia.
Perché racconto tutto questo? Ma soprattutto: perché al passato?
Perché Tinny, disgrazia fatta persona, poco fa si presenta con in mano dei brandelletti bruciacchiati e sventolandoli mi urlacchia: "Ecco, vedi? Ce l'hai sempre con me, ma se non ci fossi io... La tua pianta era piena di questi cosi, parassiti sicuramente. Li ho tolti e bruciati, ringraziami!"
Aiuto, mi sento venir meno....
"Ah, senti, già che c'ero ho estirpato tutto, quella fetida pianta faceva un fiore ogni dieci anni. Al suo posto ho piantato già una bouganvillea che i fiori li fa tutti gli anni... e tanti. Molto meglio, no?"
Quando si ha a che fare con un essere perfetto perfettino, la vita si trasforma in una continua battaglia.
Se lasci in disordine devi mettere in ordine, se lasci la tazza nel lavandino, perchè magari sei di corsa, stai pur certa che, al tuo rientro, troverai il frigo tappezzato di messaggi minacciosi.
Non è che uno possa sempre essere perfetto, no? Però, nel tuo cervellino, si insinua una sorta di ansia da prestazione e così, per non essere criticata, cerchi di far tutto giusto.
L'Autunno scorso, rastrellai le foglie secche in giardino, ne feci una bella montagnuzza e...me la dimenticai perchè la signorina Rosario mi chiamò per vedere la 5342000000sima puntata della sua telenovela preferita "Non mi ricordo più com'è la trama, ma tanto la guardate lo stesso!"...e, proprio sul più bello, quando Margot stava per confessare al fratellastro di essere incinta del suo patrigno in seconde nozze con la madre adottiva, un urlo dal giardino, ci fece sussultare dallo spavento.
Evabbè, s'era alzato un pò di vento e le foglie erano entrate tutte in casa, ma allora?? Sempre a questionare!
Così, una mattina, gironzolando in giardino, mi cade l'occhio su quella baracchetta abbandonata che lei chiama serra e penso "Quasi quasi vado a darci un occhio, che se c'è da pulire lo faccio."
Entro...un casino, semi, semini dappertutto, palette, terriccio...che poi, io non voglio far sempre quella, ma tutti questi semini strani portati da questi amici che vanno in questi paesi, a me non è che me la contano tanto giusta, eh? Ma mi faccio i "cassi" miei.
Poi mi cade l'occhio su questa piantina sofferente, aggredita da orribili bruchi giganti marroni ed il mio buon cuore, mi obbliga ad aiutarla. Così stacco questi orribili vermi, li chiudo in un fazzoletto.
Prendo le cesoie ed inizio a tagliare quella povera creatura. La guardo...no, non ce la può fare, è troppo striminzita...la taglio e la faccio smettere di soffrire. ZAC ZAC ZAC ZAAAAAAAAC.
Decido di bruciare quei vermacci schifosi anche per salvaguardare la salute delle altre piantine presenti...se fosse qualcosa di contagioso? Chessò, come in quei film dell'orrore ambientati nelle foreste pluviali dove un vermetto da niente ti si attacca alla giugulare e tu ti trasformi in un orribile mostro tutto foruncoloso che al posto della bocca ha una rastrelliera di denti aguzzi?? Tremenderrimo, no?
Così brucio tutto, ma siccome conosco la Faustidda penso "Sarà meglio che le porti i resti perchè altrimenti inizia a menarmela se ho pulito tutto, se ho pulito bene, se ho raccolto tutto, se non ho lasciato qualche nanogrammo di questi orribili verminchi per terra che, magari, si rigenerano e ti attaccano nel sonno..." insomma, vi rendete conto a che punto sono arrivata??
Poi vado in cucina, le mostro i resti e lei cheffà? Una Furia, un'Erinni con gli occhi iniettati di sangue che mi urla che quella piantina era da dieci anni che se la coltivava, che quelli erano bacelli e non vermicelli! Evvabbè, mi son sbagliata! La Marianna che carattere! Che poi, se vogliamo essere, se in dieci anni, non hai concluso quasi una fava, forse non sei portata tanto per il giardinaggio, no?? La Bouganville, quella, le fa schifo, "c'ha" le spine e non profuma!!!
Esco sbattendo la porta...
Mi cade l'occhio su quella tanichetta di cherosene avanzata dall'ultimo barbecue della signorina Rosario (ha tutta una sua tecnica per accendere il fuoco, ma questa è un'altra storia...)...
...Spetta me che le incendio pure quella casso baracchetta...pardon, serretta...
Immagine e ricetta sono state prese QUI
Liquore alla vaniglia
Ingredienti:
bacche di vaniglia: 3
latte: 500 ml
alcool puro: 150 ml
zucchero: 400 gr
Ricetta e preparazione
Incidete le bacche di vaniglia e fate cadere i semini in un pentolino nel quale avrete messo il latte, lasciate in infusione per 3 ore.
Aggiungete lo zucchero nella pentola e portate a bollore, poi togliete dal fuoco e fate raffreddare. Aggiungete l’alcool e mescolate. Mettete questo composto in una bottiglia con chiusura ermetica, ponetela in un luogo buio, fresco e asciutto e per 10 giorni agitate la bottiglia più volte al giorno.
Filtrate il liquore per togliere i semini, imbottigliate e consumate a piacere!
Consigli
Usate alcool di buona qualità.
lunedì 19 dicembre 2011
Il censimento...
" Quale particolare della frase, lo compili tu il censimento, ti è sfuggitaaa??" urlo dall'ingresso sventolando la lettera di sanzione.
Lei seduta, tanto per cambiare, al tavolo della cucina, masticando il quindicesimo dolcino a base di ricotta, scuote la testa.
"Non me lo hai mai detto!" farfuglia con la bocca piena.
Alza la tazzina e, mimando un brindisi nei miei confronti, ingurgita il liquido nero.
"Ma mi prendi per il "cubo"?? Lo so che il tuo cervello è sovraccarico dagli zuccheri, ma mi avevi detto che lo avresti compilato tu!"
"Ma chissenefrega del censimento scusa? Perché credi che chi lo compila dirà la verità? Se in un appartamento, un bilocale ci vivono in 8 uno sopra l'altro, pensi che ce lo scrivano?!"
La guardo ammutolita.
Lei si alza, lava la tazzina, si asciuga le mani...apre il frigo e si mangia un'altra ricottina.
"Ti scrivono che lo devi compilare non prima del 9 di ottobre!" sventolando il dito indice "No, no, attenzione, non prima del 9 di ottobre perché, nel frattempo, da quando ci è arrivata la busta magari la casa è cresciuta, si è allargata, no? In qualche mesetto hai fatto due bambini, ospitato una tribù somala e tieni anche qualche animale da cortile così hai il latte e le uova fresche tutte le mattine, nooo???!"
"Sono duemila euro di multa, sta per arrivare uno dal Comune....Dov'è Rosario??"
"Chi?"
La guardo allibita "Come chi? Rosario! Dille di preparare del caffè e tira fuori tutti i dolcini che tieni nascosti!"
"Ma chi cacchio è Rosario! Non credo tu stia bene...cucini sempre quella sciatta pastina in brodo, credi di far parte di un team scientifico, ti sei creata una segretaria tuttofare anche un po' domestica che non ho e sottolineo, non ho mai visto!" esclama con voce stridula.
"Anche la multa è immaginaria??" sbattendo la lettera sul tavolo.
Lei la guarda, fa spallucce. "No, questa no, ma è immaginaria la tua richiesta...dovevi compilarlo tu."
Suonano il campanello.
"Opporca...tira subito fuori quegli stramaledetti dolcini o giuro che ti spiaccico la faccia in quel tentativo mal riuscito pieno di buchi che chiami creme caramel e dammi una mano! Rosariooo!!! Smettila di leggere quelle stupide riviste di gossip e di cuore solitari che tanto un fidanzato non lo trovi e vieni subito qui!!!" urlo strozzandomi quasi.
Lei sospira, si alza e va ad aprire...
Dunque è il mio turno e vi racconto come è andata VERAMENTE.
Quella schizzata di Tinny (dice sempre che si strozza; ma che lo faccia una buona volta!), rimanga tra noi, si dev'essere bevuta l'ultimo frammento del cervello che aveva ed ora brancola nelle nebbie prendendosela soprattutto con la sottoscritta che ha, come unica colpa, quella di essere golosa di dolci. Anche la fantomatica Rosario è entrata a far parte della compagnia delle "sfigate", finora composta solo da me. Ben venga almeno siamo in due. Anche se, mi piacerebbe proprio sapere, da dove esce 'sta benedetta ROSARIO? Ma chi l'ha mai vista???
Ebbene, ormai l'avrete capito, la Tinny sta sclerando. Inventa cose e presenze in un vortice d'immaginazione che mi farebbe quasi ridere, se in mezzo a quel vortice non ci fossi io.
Ora - la sfacciata - vorrebbe persino che placassi le ire del messo comunale che viene a notificarci la multa per omesso censimento (ma si può? Saremo le uniche, in Italia, ad aver preso una multa del genere!) sacrificando qualcuno dei miei amati dolcini. Figurarsi un po' se lo faccio!
A dirla tutta io il censimento l'avevo compilato, prova ne sono le macchie di crème-caramel che chiazzano il modulo (uhmmm, se solo ci penso, un crème-caramel di una perfezione assoluta...), peccato che LEI si sia DIMENTICATA di imbucarlo.
E sì, care mie - dallo a me -, mi ha detto - tanto vado al lavoro, passare al Comune è un attimo -...
forse, e dico forse, la mia unica pecca è stata quella di non aver prestato abbastanza attenzione al resto della frase, che solo ora mi torna alla coscienza: - caso mai, se non riesco io, mando Rosario -
Rosario??? Aiuto!!!
Ecco i dolcetti che avrebbero dovuto ammansire il messo comunale.
Se volete sapere com'è andata a finire è bastato che Tinny sfoderasse uno dei suoi superbi sorrisi a 322 denti (storti) e dicesse con voce soave, ma dimessa - Abbia pazienza, sa, due donne sole, non ci vediamo tanto bene ed abbiamo letto male la data di consegna e quella Rosario, non capisce un'acca d'italiano...
Fausta
Ricetta ed immagine sono state prese QUI
Tartufi ricotta e cocco
Avete voglia di dolcetti istantanei e golosi? Provate i nostri tartufi cocco e ricotta, sono buoni, sani e facilissimi da fare in casa, dovrete avere solo la pazienza di aspettare che rassodino in frigorifero per una mezz’oretta.
Ingredienti:
50 grammi di zucchero
100 grammi di cocco rapé
100 grammi di ricotta
Esecuzione:
Prendete una ciotolina e mettete la ricotta, lavoratela con la forchetta e poi mettete lo zucchero e mescolate bene fino ad avere una crema omogenea.
Formate delle palline grandi quanto una noce e poi passatele nel cocco grattugiato. Mettete queste palline su un piatto e fatele riposare in frigorifero per 30 minuti.
Mettete le palline sui pirrottini di carta e serviteli.
Nostre varianti.
Aggiungete del cocco alla ricotta poi formare le palline che rotolerete ancora nel cocco.
Per una versione "nera" aggiungete all'impasto di cocco-ricotta cacao amaro a piacere e rotolate le palline nel cacao.
lunedì 28 novembre 2011
Fidelity card
Non riesco a capire.
Spalanco la bocca come un'ebete.
"...Ma cosa stai dicendo??" balbetto.
"Anzi, guarda, conviene che ti vai a vestire perché dobbiamo andare al locale ed iniziare a preparare il rinfresco perché il party inizia alle 22.00 e voglio che tutto sia perfetto, chiaro? Dobbiamo iniziare a servire i cocktail subito dopo l'esibizione delle Drag Queen, fanno uno spettacolo splendido, l'ho visto, sai? Come facciano a ballare su quei tacchi! Sono bravissime!"
"Bravissimi, Fausta, bravissimi, sono uomini!" la correggo con un filo di voce.
Lei cinguetta :"Ma dai! Effettivamente mi sembravano un po' troppo alte...alti...vabbè! Vatti a vestire e truccati un po', sei così sciacquetta in questi giorni, non lo troverai mai un fidanzato, su!".
Salgo le scale col cuore stretto, entro nella mia camera e mi siedo sul letto priva di forze.
Sospiro.
"Miss Tinny?" Rosario dalla porta mi guarda "Miss Faustidda ha esagerato questa volta..."
Io la guardo in silenzio.
Però, quanto sarà alta la signorina Rosario?...
E che numero di scarpe porterà?...
Chiudo gli occhi, mi sta venendo la nausea....
Ci penserò domani, ne??
Domani un corno!
Entro nella stanza di Tinny (quasi) come una furia.
Ma come, io mi do tanto da fare a preparare questo e quello, ad intessere rapporti al di fuori della nostra stretta cerchia di amicizie, a cercare di farla svagare un po' - povera ragazza, sempre chiusa in casa. Lo credo bene che poi ha le visioni e si crea amicizie immaginarie!!!- e lei si stravacca sul letto, con un'espressione da ebete stampata sulle labbra farfugliando un "ci penserò domani, neh??" che è tutto un programma?
Ora ti alzi da quel letto e mi passi davanti, altroché!
Se non fosse per quelle briciolette che fanno bella mostra di sé sul mio maglioncino nuovo (in lurex, rosso fiammante, scollatura un po' osé, indossato, per l'occasione, con hot pants neri e stivaloni a mezza coscia -chi è che ha detto: "Manca solo il frustino???"-) sarei quasi credibile...
Fortuna che Tinny a queste cose bada poco, ormai mi conosce da tempo e sa che i dolci sono la mia passione, d'altra parte l'occasione è ghiotta (e mai termine fu usato più a proposito di così) e non posso rischiare di fallire; prima di proporre il mio dolcino, appositamente preparato per la soirée, dovevo assaggiare, punto e basta...
Tinny si lascia finalmente convincere e comincia a prepararsi mentre io ridiscendo in cucina per gli ultimi ritocchi. Un po' di glassa qui, un po' di finitura là... che perfezione.
Finisco proprio mentre Tinny, finalmente agghindata e truccata a dovere, fa il suo ingresso in cucina per farsi ammirare... guarda la torta, un po' sbocconcellata, e mi tira un'occhiataccia da paura.
"Uffa... che rmpcgln!!! Pensavo non si notasse! Vabbé, la metterò a posto in un picosecondo, in tempo per la fest..."
La parola mi si strozza in gola nel momento in cui la mia attenzione si sofferma un po' di più su Tinny; spalanco gli occhi e poi mi volto verso il mio dolce...
riguardo la mia amica e mi giro nuovamente verso la torta preparata per l'occasione...
Accipicchia!!! Ed io che pensavo di essere stata originale!
La Tinny e la mia torta sono... "vestite" UGUALI!!!
Torta di compleanno "Lato B"
Ingredienti:
Preparazione:
lunedì 17 ottobre 2011
Si fa quel che si può
FIN QUI... chi vi ha intortato è stata Tinny, c'era da specificarlo? Farmacista fin nell'animo, la Signora, non senza qualche mania di protagonismo.
Onde non abusare troppo della vostra pazienza e poiché io sono molto più "terra-terra", vi do brevemente la MIA interpretazione del titolo, scelto tra i molti "papabili".
La pastina in brodo mi fa piuttosto orrore anche se forse risulta utile in casi eccezionali (forme acute di malattie da raffreddamento); circa le chiacchiere occorrerebbe fare molti distinguo, cosa che per il momento vi risparmio.
L'unione delle due cose in un unico titolo era pertanto abbastanza delirante e surreale da attirare la mia scarsa attenzione su questo progetto che credo, ormai, vi sia chiaro.
Chiacchierate con ironia ma in leggerezza, per quanto la mia compagna di viaggio lo consentirà - perché a chi la conosce almeno un po' ormai è palese che quando le scattano i 5 minuti non ce n'è per nessuno ed è facile che vi faccia vedere i sorci verdi - ed un ricettario scherzoso, raffazzonato e rigorosamente COPIATO; insomma un po' casuale ed insignificante (il ricettario, non certo le ricette!) proprio come una pastina in brodo...
Infine:
- se il paziente n 4 era preso da delirium tremens era proprio perché qualcuno, e non dico chi, gli aveva somministrato uno schifosissimo brodetto
- se vi state chiedendo cosa fanno quelle due sventole lassù in cima la risposta più probabile é: sorseggiano tè. CHISSA' COME MAI ma nel web non sembra esserci disponibilità di immagini di tizie che si portano delicatamente alle labbra una pastina in brodo...
- può il sedicente "team" scientifico là sopra definirsi tale se è composto da una sola persona?
ma soprattutto
- chi cavolo è 'sta benedetta signorina ROSARIO???
Questo primo post non poteva che concludersi con la ricetta di una minestrina un po' particolare ma sfiziosa
Fausta
Vuoi che una delle tue ricette venga inserita in un nostro racconto? Segnalacela e preparati al peggio.
| 4 rametti | di prezzemolo a foglia liscia |
| 4 | spugnole grosse |
| 0.5 | scalogno |
| 1 dl | di vino bianco |
| 4 dl | di brodo di verdura |
| 60 g | di pane per toast |
| 1 cucchiaino | di burro |
| 1 | tuorlo |
| 80 g | di panna |
| sale | |
| pepe dal macinapepe | |
| 1 presa | di noce moscata |
| 3 cucchiai | di cognac |
- 1.Staccare le foglioline dai gambi di prezzemolo. Portare a ebollizione il brodo e il vino con le spugnole, lo scalogno e i gambi di prezzemolo. Togliere la pentola dal fuoco e lasciar riposare le spugnole nel liquido per 15 minuti.
- 2.Eliminare la crosta del pane, tagliare la mollica a dadini e tostarla nel burro. Sbattete l’uovo con la panna. Unire il pane e lasciar riposare l’impasto per 10 minuti. Aggiungere le foglioline di prezzemolo e ridurre il composto in purea con il frullatore a immersione. Condire con sale, pepe, noce moscata e un cucchiaio di cognac.
- 3.Estrarre le spugnole dal brodo e sciacquarle sotto l’acqua fredda. Filtrare il brodo attraverso un filtro da caffè e portarlo a ebollizione. Insaporire con il cognac e il sale. Trasferire l’impasto di pane in una tasca da pasticciere senza beccuccio e farcire le spugnole, quindi mettere i funghi nel brodo e lasciar cuocere per 10 minuti senza far spiccare il bollore. Tagliare le spugnole a metà e servirle con il brodo.















