Istruzioni per l'uso

Istruzioni per l'uso: ormai l'avrete capito, questo è un blog un po' fuori dal comune. L'intento è quello di divertirci con voi; come? Abbinando post scritti a 4 mani (ma la cosa carina è che non ci mettiamo d'accordo; una scrive quel che vuole, l'altra "risponde") a ricette prese dal web. Inserire piatti preparati da noi sarebbe troppo laborioso soprattutto perché entrambe vogliamo portare avanti anche i nostri blog personali. Per la stessa ragione non potremo venire a commentare da voi (per quello useremo ognuna il proprio blog "serio"), lo faremo qui, rispondendo a tutte, sempre e con doppia risposta. Se vorrete partecipare a dare un'anima in più a questo spazio, mandateci il link di una delle vostre ricette e poi... preparatevi perché ve le "faremo a pezzi". I post avranno cadenza settimanale ma crediamo potrà essere interessante seguire i vari botta-e-risposta nei commenti.
Infine: preparatevi perché avrete delle sorprese ed un blog tutto cliccabile!!!


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lunedì 30 aprile 2012

mhmm...mammaaaa


Che bello, si parte!
Dopo l'ultima che mi ha combinato Tinny, come sempre, ha saputo farsi perdonare. Ebbene sì; oggi è arrivata sventolando due biglietti aerei e se pensate che come al solito abbia fatto le cose a metà vi sbagliate! Insieme ai biglietti sventolava anche la prenotazione per due pernottamenti in albergo a tre stelle! Beh, non sarà un 5 stelle extralusso, ma mi accontento... no?
Per la verità non è stata proprio una sorpresa sorpresissima, l'ho vista che si infilava furtivamente nell'agenzia di viaggi che c'è qui vicino, proprio in fondo alla strada e la cosa mi ha insospettito.
Insomma, comunque sia, sono davvero felice, partiamo per una vacanza!
Ah.. già... dimenticavo di dirvi dove si va. Tenetevi forte: si va... a  Londra!!!

Nooooo, Rosario, ma stai dicendo sul seriooo??? Ma dai! Ma che culoooo!!!
Hai vinto un weekend a Londra per due con le consumazioni al Sexy Bar???
No, non ci credo!
Bè, io non so come ringraziarti...mi dispiace che non puoi venire perchè Rodrigo lavora tutto il week...senti, son commossa...
Ci vado con Faustidda, okkei???
Rosario se non ci fossi bisognerebbe inventarti!...

N.b.: per facilitare la lettura del pezzo che segue abbiamo pensato di scrivere a colori. Troverete i pensieri (messi tra parentesi) e le parole pronunciate da Tinny in verde, mentre per Faustidda il colore sarà il blu. Buona lettura

-Siediti Tinny, non farmi innervosire; siamo in un locale pubblico, non facciamoci conoscere anche qui!-
-Guarda che abbiamo il tavolo prenotato; non è che ti puoi sedere dove cacchio vuoi... ce lo devono dire loro dove ci dobbiamo accomodare...-
-Accomodare? Ma da quando in qua parli così???-
-Da quando frequentiamo posti così eleganti!-
Mi guardo intorno e mi chiedo dove mai Tinny veda l'eleganza... tovaglie di carta, fiori finti ed impolverati sui tavoli, camerieri distratti...
Dopo buoni 5 minuti di attesa in piedi, una donna sulla cinquantina, alquanto scarmigliata, ci fa un cenno stizzito indicandoci un tavolo in fondo alla sala proprio vicino alla toilette...
-Psss... Tinny... tu che conosci l'inglese... quella lì che ci ha detto?-
-Ha detto: che cazzo fate in mezzzo alla sala, toglietevi dalle balle che intralciate i camerieri e andate a sedervi un po' laggiù.-
(Tutta questa frase in un "grugnito"? Sarà...)
Accomodate, ci mettiamo il tovagliolino di carta sulle ginocchia e facciamo un cenno per richiamare l'attenzione del cameriere.
-Hallo, ui uont tu order de pranz. Uot ricetes iu consil us, biutiful yuong boi?-
(Tinny l'inglese lo parla perfettamente; sono fortunata che ci sia lei, io non avrei proprio saputo cavarmela...)
Il giovane cameriere rimane interdetto poi gentilmente ci dice che è italiano anche lui, quindi possiamo tranquillamente ordinare nella nostra lingua.
(Che sollievo...)
(Peccato! Stavo dando sfoggio della mia perfetta conoscenza dell'inglese ma pazienza...)
-Vabbé; cosa ci consigli di buono? Tieni presente che la mia amica qua non mangia carne, non mangia pesce, assolutamente il pollo no, il coniglio manco a parlarne, non beve e crede pure di saper cucinare...-
-Sì vabbé è vero... ecco, però a dirla tutta anche la MIA amica qui è celiaca, quindi niente pane né pasta, cibi impanati, maionesi e salse strane, pudding e roba varia... ah, e attenti alle contaminazioni in cucina, eh? Perché se questa poi sta male...-
Il cameriere comincia a sudare.
-Faustidda non vorrei farti notare che la celiachia è un'intolleranza gravissima, tu invece fracassi los marones e basta...-
-Eggià, perché ora il mondo dovrebbe ruotare tutto intorno a te, eh? I gusti non si discutono mia cara; sai come dicevano i latini, no? De gustibus non in mutandum est... vabbè, caro, ci porti un po' d'acqua per favore-
-Sì, che almeno l'acqua  la beve senza problemi...poca però, eh? Che poi sta in bagno due ore ed altro che mutandoni! A me porti un bicchiere di vino rosso...una bottiglia guardi, è meglio!-
Il cameriere è visibilmente sollevato per il fatto che si può allontanare qualche istante dal nostro tavolo ma la cosa è di breve durata... eccolo già di ritorno con le bevande.
-Le signore desiderano?-
-A me...- e nel versarsi il vino Tinny riesce a macchiare la tovaglia
-Ehi, cavolo, stai un po' attenta, no?-
-Stai scherzando? Ma ti fai tanti problemi per una tovaglia di carta? Smettila di fare tanto la precisina!-
Il cameriere ricomincia a mostrare il suo disagio, si schiarisce la voce e chiede se finalmente vogliamo ordinare
-Finalmente? Ma come si permette questo qua di apostrofarci così?-
-Ah, e la cafona sarei io, eh? Guarda non ne posso già più di questo pranzo! Questa doveva essere una vacanza, non un incubo; ordinati un dolce così ti riempi la bocca, vai in overdose di zuccheri e stai un po' zitta!- (alzando gli occhi al cielo)
Il cameriere si mordicchia le labbra, suda, si guarda intorno in cerca d'aiuto, si gratta la zucca con la penna...
-Bene caro, allora ci porti...-
-LE porti, io non mangerò!-
Il cameriere si agita, mostra tic inaspettati, tamburella con la penna sul bloc notes...
-Vabbè, allora MI porti..., dunque, vorrei, per favore, eh? s'intende... vorrei un Quindim con extradark chocolate sauce e frutti tropicali: cerimoia, kiwano, lulo, mangosteen, salak, granadilla, curuba, pepino, pitahaya, rambutan, sapodilla, tamarillo, no.. magari il tamarillo no, che non lo digerisco bene, due Brune kager e pezzetti di Krovizka, per accompagnamento, non ci starebbero male, ah... il tutto coperto da una dose abbondante di panna montata e... a parte, s'intende, un'Hungarian sour soup, ma non troppo umida, sia chiaro, che mi resterebbe un po' sullo stomaco e poi non sposerebbe bene con il dolce che ho ordinato; se nell'Hungarian mette anche un paio di Passocas di banana ecco, magari quelle le mangerebbe anche la mia amica qui, ma senza zucchero, eh? che sennò i "fianchetti" (ih, ih, ih)  chi li tiene più a bada, sa, io ci tengo alla linea... anche se non rinuncio certo a qualche bel Ttokwach'Ae, che lei sarà così gentile da servirci a parte con una glassa al cioccolato bianco aromatizzata con rum delle Antille ed una spolverata -badi, solo una spolverata, non esageri con le quantità!- di cannella e pimento. Ecco, è tutto, in cucina non dovrebbero avere difficoltà, vada figliolo, vada... si sbrighi, su! 
- Minchiuzza, Faustidda, il rum delle Antille ci sta da Dio...ed hai perfettamente ragione sull'Hungarian sour soup...mi hai proprio tolto le parole di bocca!...Bè? Che fa ancora lì impalato scusi? Vada a far l'ordinazione allo chef, noo??-  
Il giovane cameriere impietrito ha un sussulto, getta per terra bloc notes e penna, si strattona il grembiule e, tremando inizia a singhiozzare come in preda ad una crisi isterica.
Corre verso il bancone, afferra il telefono e, in lacrime urla: -"Mammaaaaaa, torno a casa, non ne posso più di questi pazziii!!! Ti prego vienimi a prendere...Mammmaaaaaa!!!"- uscendo dal locale come un indemoniato.
- Ma che diavolo gli è preso??-
- E' inutile, mia cara, non ci sono più i camerieri di una volta!- alzando un braccio verso la padrona ancora stupefatta. - Mi scusi?? La mia amica qui ha ordinato! Ci serve qualcuno o noooo???!!!-

Ops... dimenticacavamo di dirvi che il cameriere in questione si chiama Luca; s'è di recente laureato per la gioia di parenti ed amici.
E' un gran bravo raggazzo; appena laureato ha pensato di "mettersi subito in gioco" andando a Londra per perfezionare l'inglese, mantenendosi da solo.
Purtroppo per lui... a volte si fanno i conti senza l'oste... in questo caso rappresentato da due spaccamaroni di prima qualità...
Meris, il tuo Luca sta tornando; non volergliene se non è riuscito nel suo intento di restare all'estero sei mesi; non è proprio tutta colpa sua!!!

Quindim alla brasiliana






ricetta ed immagine sono state prese QUI

Ingredienti

150 g di cocco grattugiato disidratato
6 tuorli
2 uova
120 g di zucchero + quello per spolverizzare gli stampini
qualche goccia di succo di limone
40 g di burro + quello per imburrare

Preparazione
Separa i tuorli delle 2 uova dagli albumi, trasferisci tutti i tuorli in una ciotola, unisci lo zucchero e montali con la frusta. Aggiungi il succo di limone e continua a mescolare, fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Incorpora anche gli albumi. Sciogli il burro a fuoco bassissimo e versalo nella ciotola con il composto. Aggiungi il cocco disidratato e mescola bene gli ingredienti. Fai riposare il composto al fresco per 20 minuti.

Imburra gli stampini, spolverizzali di zucchero e ruotali, in modo da rivestirli completamente. Mescola ancora il composto di uova e cocco con la frusta a mano e suddividilo negli stampini preparati,senza riempirli troppo. Versa 2 dita di acqua bollente in una teglia a bordi alti.

Immergi gli stampini nella teglia, in modo che l'acqua arrivi a 2/3 della loro altezza e cuoci in forno già caldo a 160?-170?C per circa 35-40 minuti finché, infilando uno stecchino, risulterà asciutto. Lascia raffreddare i quindim sformali e servili, a piacere, con fettine di lime, cocco disidratato o cioccolato fuso.

lunedì 16 aprile 2012

CHI L'HA VISTA???


Il cinguettio degli uccellini mi sveglia.
E' domenica mattina.
Ahhh che bella dormita, mi sento così riposata.
Mi alzo e mi catapulto giù in cucina che "c'ho" un certo languorino.
Che strano...E' tutto buio, nessuna torta sul tavolo...
Ma che cacchio succede?
Dov'è la Faustidda? Di solito si alza all'alba ed inizia a spignattare come una pazza...
Il forno è spento...mah.
Salgo su e busso alla sua camera.
Silenzio.
Apro la porta.
Il letto è intatto.
Mmmmm.
Non è rincasata per la notte?? Non è da lei, proprio no!
Ieri sera è uscita, aveva da fare in teatro per una rappresentazione...così almeno mi ha raccontato...
"Rosario?? Hai visto la Faustidda??"
Rosario spunta dalla sua camera; indossa una splendida vestaglia fucsia con il collo di pelliccia sintetica maculata in tinta.
Strabuzzo gli occhi "Ma che roba è??"
Lei gongola "Oh nulla Miss Tinny, un pensierino di quelli del Sexshop".
"Hai visto la Faustidda??"
"Io no Miss Tinny, non vedere Miss Faustidda da ieri pomeriggio."
"Non vedere...ma come czz parli Rosario??"
"Oh, io avere visto Via Col Vento...mi è piaciuto tanto e deciso di parlare così per un po, Miss Tinny!"
"Vabbè...RosyMamy...comunque non si trova! Cosa dobbiamo fare? La chiamo sul cellu?"
"Oh lasci perdere Miss Tinny, non lo portare mai e se se lo porta non lo sentire."
Alzo gli occhi al cielo...pure la Mamy mi ci voleva.
A parte che "c'ho" una fame porca, ma non ho ancora capito se sono preoccupata o no...mah?
"Volere che fare un passo al Club Privè Miss Tinny? Magari essere lì!"
"Non è che tutti vanno lì al sabato sera, eh? RosarioMamy! Se ci vuoi andare perchè hai dei giri prenditi le tue responsabilità e vai!"
"Oh grazie Miss Tinny! Allora vado!" e si fionda con vestagliozza e ciabatte col pon pon fuori casa e mi lascia li come una fonfa.
Sospiro.
Okkei razionalizziamo: sabato sera la Faustidda aveva una rappresentazione teatrale, pare dovesse recitare e cantare...non so bene, non è che mi interessasse più di tanto su, non sono stata più di tanto a sentirla, lo ammetto...che, secondo me, mi racconta pure delle balle.
Quanto durano le rappresentazioni teatrali? Un'oretta, no?
Quindi, dov'è stata tutta la notte?
...Ma a me, chemmenefrega??
Mi vado a fare una bella focaccetta con la marmellata; anzi, a proposito di balle, la Faustidda dovrebbe aver lasciato in frigo...


l'immagine è stata presa QUI

lunedì 12 marzo 2012

Psicoanalisi?...Ma, magari...


Non è che voglio essere sempre la solita, ma voglio raccontarvi questo sogno.
Gradirei avere la vostra opinione.
Domanda: cosa significa se sogni Il Giudizio Universale??? Ti succede da quando hai un blog a 4 mani, da quando, magari anche un po' per colpa tua, hai fatto esplodere la casa usando il Putrellone...
Che poi precisiamo, non il Giudizio Universale per tutto il  Mondo, ma il TUO???
Per me è un tantino inquietante, che dite?
In una bellissima giornata di sole, ti ritrovi a casa dei tuoi genitori, immersa negli ulivi ed hai la netta sensazione di avercela nel..., così. Ed a chi ti è vicino, con una certa non chalance, cerchi di comunicargli questa notizuola da niente...che si che non sarà nemmeno per lui una piacevole giornata, ne?
"Guarda Ciccio, oggi è il giorno del mio Giudizio Universale, sai te lo volevo dire..."
E lui ti guarda "Eh??"
Fai spallucce "Si, pare di sì, tra un pò arriveranno orde di demoni, cavalieri dell'Apocalisse e mi faranno un culo così..."
Perchè?
Ecco, il nocciolo del discorso è questo: perchè?
 Sognare il proprio Giudizio Universale, non è che ti lasci proprio bene, insomma, ti fa riflettere un attimo, no?
E se poi, oltretutto, uno dei 4 Cavalieri dell'Apocalisse, è proprio la Faustidda??? Ti arriva contro, urlando come un ossesso, brandendo la spada!! E tu? Cosa fai? Dove vai?? Non hai scampo.
Ma la beffa è che la sveglia suona prima di capire che destino avranno le tue chiappette sode (parecchio!)
Affronti la giornata con questo perenne senso di angoscia, provi un brividino dietro il collo, quando, in cucina, lei parlando gesticola col coltellazzo in mano...ommioddio...vorrà uccidermi???
Ho chiesto a Rosario di prendermi in edicola il libro dei sogni...ma è tornata con "Eva 3000"...non so, mi sento di non aver più pazienza...



Eh beh, certo che un po' di psicanalisi, cara Tinny, non ti farebbe certo male!  Ma come ho già avuto modo di dire: sarebbe il tuo psicanalista che un po' di problemini, in seguito, potrebbe averli!
Dunque procedo con ordine e già ti fermo sulla prima frase per fare una piccola precisazione: va bene per le quattro mani; quanto ai cervelli, se facciamo uno e mezzo va già bene così (ti lascio immaginare, se sei in grado, di chi sia il mezzo).
Vado avanti: il Giudizio Universale.
Ma non è che sei un tantino megalomane? Chessò, sogna un incidentuccio d'auto da cui ne esci con un braccio fratturato; un vaso che ti cade sulla testa provocandoti un po' di confusione mentale (tranquilla, nessuno se ne accorgerebbe); un incidente domestico, una scossetta da un filo scoperto, tiè, se proprio vuoi esagerare.
No, tu devi direttamente andare sul Giudizio Universale. Che poi già ci sarebbe da discutere su questo "Universale"! Ma se riguarda solo te, che razza di "Universale" è?
Auguri a quel povero Cicciuzzo, che ne deve subire parecchie, anche se a giudicare dalla reazione direi che a fare orecchie da mercante ormai c'ha fatto il callo.
Quanto alla Faustidda proprio non saprei in che veste vederla;  dorme sonni tranquilli, "lei" (ABELarda permettendo). Sarà che ha la coscienza a posto?
Ecco, magari sarà semplicemente un fatto di "coscienza" oppure... la peperonata che ti sei sbaffata la sera precedente annaffiandola con abbondante Barbera (e sì che te l'avevo detto di non esagerare, eh?); fatto sta che a parer mio le tue sode chiappette non sono mai state in pericolo, la sveglia è venuta solo ad evitare che assaggiassi la tua fetta di Paradiso... torta Paradiso, naturalmente!

Fausta

P:s. Ma sta Rosario... qualcuno mi vuole spiegare chi CZZ E'???

Torta Paradiso 


 
Ricetta ed immagine sono state prese QUI 
Ingredienti:
150 gr di farina
150 gr di fecola
200 gr di burro
200 gr di zucchero a velo
6 uova
vanillina
la buccia di un limone
una bustina di lievito

Per la farcia:
panna da montare
miele

In una ciotola montate a crema il burro con lo zucchero, fino ad ottenere un composto omogeneo. A questo punto aggiungete uno alla volta le uova, la vanillina, la buccia del limone e infine a pioggia le farine con il lievito. Fate cuocere a 180 gradi per 45 minuti circa.

lunedì 5 marzo 2012

NO PASTINA NO PARTY...





...ah, Meris, ovviamente tu non sei invitata.
Dopo lo spiacevole episodio ancora da sistemarsi del mancato pagamento, lo staff non si sente, per il momento, di condividere con te una spassosissima festa.
La Signorina Rosario ed Abel non hanno voce in capitolo, ma ti abbracciano stretta stretta.



Torta mimosa


itorta mimosa ricetta classica

 
Ricetta ed immagine sono stati presi QUI

Ingredienti per il Pan di Spagna
farina: 75 gr
uova: 6
zucchero: 150 gr
fecola di patate: 75 gr
Ingredienti per la Panna Montata
panna da montare: 200 ml
zucchero a velo: 50 gr
Ingredienti per la crema pasticcera
latte: 500 ml
zucchero: 100 gr
tuorli: 4
farina: 25 gr
limone: 1
Rhum o succo d’arancia per bagnare il pan di Spagna: qb

Ricetta e preparazione
Per prima cosa ci occupiamo della preparazione del Pan di Spagna, che se potete, è bene prepararlo il giorno prima così ha il tempo di rassodarsi un po’. Prendete una terrina e montate le uova intere con lo zucchero per circa 10 minuti, poi aggiungete la farina e l’amido di mais mescolando con una frusta elettrica. Imburrate e infarinate una teglia, versate il composto e cuocete il dolce in forno preriscaldato a 150° per 40 minuti.
Nel frattempo preparate la crema pasticcera. Mettete il latte in un pentolino con la scorza di limone e fatelo bollire, poi togliete il limone e fate raffreddare un po’ il latte. Incorporate le uova sbattute con lo zucchero e la farina, mescolate bene, portate sul fuoco e fate addensare mescolando in continuazione. Poi fate raffreddare la crema. Montate la panna con lo zucchero a velo.
Tagliate il pan di Spagna in modo da formare 3 dischi, prendete quello centrale e tagliatelo a cubetti tutti delle medesime dimensioni. Bagnate la base della torta con il rum o il succo di arancia, versate sopra la crema raffreddata, e poi ponete sopra l’altro disco di pan di Pasqua. Cospargete tutta la torta con la panna montata, anche i lati, e poi versate sopra i cubetti di pan di Spagna, premete leggermente per farli aderire.

lunedì 13 febbraio 2012

San Valentino o San Faustino???


Stavo tranquillamente bevendomi la mia bella tazzottona di caffè latte quando la Signorina Rosario, si fionda in cucina.
"Signorina Tinny, Signorina Tinnyyyyy!!!" urla.
Il caffè latte mi va di traverso ed inizio a tossire come una pazza. Rosario mi dà una patta sulla schiena facendomi venire le vertigini ed il mal di testa.
"E cazzarolaaa!! Allora, e fai piano nooo???!!!!".
"Ommioddio, mi scusi Miss Tinny...mi scusi, ma non sto più nella pelle!"
La osservo: gote arrossate, respiro corto....mmmmm, non mi convince.
"Cosa "c'hai?"
Lei si  mette le mani dietro alla schiena e gongola.
"Ecco...io avrei un appuntamento...per San Valentinooo!"
Spalanco la bocca.
"Un appuntamentoo, ma è fantastico Rosario!! E con chi??"
"Oh Miss Tinny è un ragazzo così galante, così educato, d'altri tempi...son così emozionata."
"Lo conosco??"
"Oh si che lo conosce è Juan!"
Corrugo la fronte "Juan??"
"Siiii, se lo ricorda?? Il venditore di libri porta a porta! E' passato qualche volta...ci siamo subito piaciuti..."
"Ma è lo stesso che ti ha fatto comprare l'Enciclopedia in 100 volumi di Arte, Scienze, Matematica, Letteratura Classica, Letteratura Moderna, Poesia Europea, Autori Greci, Autori Latini...?? Hai riempito una stanza di 'sti tomi Rosario!"
"Mi ha fatto un prezzaccio!!"
"Lo immagino...Rosario."
"Abbiamo iniziato a scriverci...ohhh, bellissime lettere, sempre più romantiche...e poi, finalmente, l'invito! Mi viene a prendere stasera." squittisce uscendo dalla cucina.
Mah....non so cosa pensare...
Fausta entra e mugugna.
"Hai finito il latte...tanto per cambiare!"
La osservo: pigiamone di flanella, vestagliona verde, capelli ricci arruffati, le ciabattone a forma di muso di gatto mi sembra quasi che mi fissino.
"Cosa fai per San Valentino Faustidda?" azzardo.
Lei mi fulmina "Probabilmente la stessa cosa che farai tu...Tinny!"
Mi fermo a riflettere un secondo su alcune coincidenze...
I nomi ad esempio, eh?
San Valentino, la festa degli innamorati...San Faustino, la festa dei single, per scelta e non per forza...così dicono loro...
"Hai qualche appuntamento Faustina???" le chiedo sghignazzando prima di essere colpita dalla caffettiera bollente...


Faustina??? Ma da quando in qua Tinny mi chiama così? Deve avere in mente qualcosa di diabolico la ragazza, già... l'ho pure trovata che parlava da sola (devo nuovamente dire che la cosa mi preoccupa alquanto?).
Ed il "diabolico" non s'è fatto attendere; con quella sua arietta da innocentina mi spiega subito che San Faustino è la festa dei singles. Ma per scelta, eh?
Ora, io non è che ce l'abbia con i singles, sia chiaro, ma su, anche strombazzare ai quattro venti che si è tali per scelta questa mi sembra davvero grossa. Ma per scelta di chi?!? Non certo la loro, caso mai dell'eventuale partner, che sceglie, appunto, che una storia con te non la vuole proprio avere. Vogliamo immaginare un'ipotetica situazione? Sei un ragazzo sulla crescita, ancora bello brufoloso e con gi ormoni in movimento, ti si avvicina sinuosamente una sventolona alla Jessika Rabbit, tu che fai? "No, guarda, proprio non posso, sono single per scelta!" Ma su, dai, ma non ci crede nessuno!
Naturalmente la cosa può essere ribaltata in chiave femminile.    
Detto questo, avrei un altro appunto: ma sta festa chi se l'è inventata? Lo stesso sordido soggetto che ha inventato il san Valentino? No, perché se così fosse a quello lì ci sarebbe solo da metterlo alla pubblica berlina, che se lo meriterebbe. Inventare la festa degli innamorati, e vabbè, passi (sia messo agli atti che comunque la cosa non mi trova d'accordo), ma anche, per così dire, la sua antitesi (quella dei non-innamorati, appunto) mi sembra davvero troppo. Uno scherzetto da cerchiobottista, se mi si passa l'espressione. Oppure, per spiegare meglio, uno che ama tenere i piedi in due scarpe e con le sue festicciole, fresche fresche, appena istituite, crede di fare bingo.
E Tinny???
E a Tinny, con il suo bel sorrisino ironico stampato su quel bel visino mentre mi lancia la frecciatina verbale, non posso far altro che tirarle addosso il mio bel caffé appena fatto...

Ma tant'è la/e festa/e è/sono ormai in uso ed allora adeguiamoci.
E mentre stiamo per spedire il sudato premio a Stefania (arriva eh? non ti preoccupare; poi facci sapere se ti è piaciuto!) vogliamo augurare:
un buon san Valentino a tutti!!!
eh... sì, vabbé, anche un buon san Faustino...
In una delle due categorie rientrerete, no?


Biscotti a cuore con bastoncino   


Ricetta ed immagine sono state prese QUI

Ingredienti:
pasta frolla: 1 dose
glassa: qb
coloranti alimentari: a piacere

lunedì 23 gennaio 2012

quarta collaborazione


Il team Scientifico è lietissimo di comunicarvi la quarta collaborazione! L'Azienda SeNonRiesciASpegnerloTiConvieneAllontanarti, leader di  mercato nel campo dei piccoli strumenti di giardinaggio e bricolage, ci ha omaggiato della loro ultima invenzione: il Putrellone.
Oggetto di molteplici funzioni può essere utilizzato per preparare il terreno di semina di graziosi bulbini, bellissime fioriere da balcone, vasettini vari, scavare per costruire trafori o grattacieli.
Fondamentale è il tempo di accensione: il motore alimentato ad energia termonucleare, necessita di 24 h di riscaldamento per essere ai massimi livelli di efficienza.
Un lieve ronzio è da attribuirsi alla ventola di raffreddamento...
Un ronzio un po' più forte è da attribuirsi all'aumento di potenza del motore...
Una luce fluorescente azzurra è da attribuirsi ai led di controllo del pannello comandi...
Una vibrazione che si estende alle pareti ed al pavimento della stanza che ospita il Putrellone durante la fase di accensione, potrebbe essere normale...
L'aumento eccessivo di temperatura, no...
Lo sciogliersi della tappezzeria, neanche...
Faustaaaa, dove czzz le ha i messe le istruzioni di questo aggeggio???!!! Te ed i tuoi bulbini... Ma la rotellina rossa andava girata in senso antiorario??...COME ASSOLUTAMENTE NO??!!!





Eh sì, diamo a Cesare quel che è di Cesare e riconosciamo a Tinny i suoi pregi.
Sarà anche una strana ragazza un po' pasticciona, avrà le sue visioni (ma in fondo chi non ne ha? Certo magari lei esagera un pochino con la "sua" Rosario, l'infanzia con gli amici immaginari che le sono propri è lontana da un pezzo, ma chi siamo noi per giudicare?), avrà anche i suoi momentacci, quelli dove l'appiccicheresti al muro per farla ragionare, ma insomma, tutti peccati veniali in fondo. Quello che la rende unica sono invece le sue buone qualità, quella gentilezza disinteressata, la capacità di saper chiedere scusa a modo suo e di sapersi far perdonare con piccoli e grandi gesti di generosità.
Ecco, oggi, per esempio. L'abbiamo lasciata solo da qualche giorno con un dito ustionato (colpa della malefica sottoscritta, lo ammetto) che lei, già dimentica di tutto, s'è subito messa in moto per cercare qualche attrezzetto che potesse semplificarmi la vita in giardino e farmi così dimenticare la mia Vanilla Planifolia ormai approdata nel mondo dei più.
Dunque proprio stamattina ci viene recapitato un bel pacchettone.
La mia curiosità è alle stelle (mai termine fu più azzeccato, ma in quel momento ne sono ancora ignara) Cos'è, cos'è, cos'è? ma lei, che naturalmente è a conoscenza del contenuto, fa la preziosa Mah, boh... forse... dice con arie di superiorità. Finché alla fine il pacchettone viene aperto e quello che ci si para alla vista è un insieme di ferraglia che per me potrebbe finire dritta dritta nella rumenta (per chi non sapesse la rumenta, in ligure, è la spazzatura). Me ne vado disgustata, scrollando le spalle, ormai disillusa sulle capacità della mia amica. Era questa la gran sorpresa preannunciata ieri di cui non dovevo venire a conoscenza? Bah, un altro, ennesimo bidone!
Ed invece no! Sono qui in cucina a far da mangiare e vedo che lei, sparpagliati deliziosamente i pezzi rugginosi del marchingegno sul tappeto persiano del salotto (tappeto che mi è costato "solo" 3.625 dollari), sta lavorando alacremente con i suoi pezzi del "meccano" (chissà, forse ce l'aveva da piccola e magari, vista la professione intrapresa, le avevano regalato anche un "Piccolo chimico"!).
Si ferma, pensa col dito sulle labbra, consulta le istruzioni, prende il cacciavite, stringe i bulloni, ogni tanto un "ahi" mi fa capire che si è tirata qualcosa su un dito o in testa, insomma, in poco tempo un aggeggio ininnominabile è montato. Entra in cucina come una furia (la sua eccitazione non evita, però, che butti l'occhio su un dolce che ho preparato e zac, ditata di panna...) e mi dice che tutto è pronto; il macchinario mi solleverà da molti impegni in giardino. Non la bacereste sulla fronte, voi???
Io... beh, sì, lo faccio.
La guardo mentre fiera se ne torna nell'altra stanza, pronta a darmi una dimostrazione della sua maestria.
Sei capace a farlo partire? le urlo dalla cucina.
Come no! fa lei sdegnosa Ma per chi mi prendi?
Ecco mi dice a voce alta, Metto in moto!  Guarda, tutto come scritto qui.
Gira un pomello e si sente un lieve ronzio (tranquilla, urla lei, è da attribuirsi alla ventola di raffreddamento...).
Aspetto qualche istante e sento un ronzio un pò più forte (tranquilla! a voce più alta per sovrastare il rumore, è da attribuirsi all'aumento di potenza del motore...).
Ancora un attimo ed appare una luce fluorescente azzurra (tranquilla! sempre lei, è da attribuirsi ai led di controllo del pannello comandi...).
Qualche istante e percepisco una vibrazione che si estende alle pareti ed al pavimento della stanza che ospita il Putrellone (tranquilla! Potrebbe essere normale...)
Potrebbe??? Dico io E questo aumento eccessivo di temperatura? (beh... fa lei, quello no...)
E lo sciogliersi della tappezzeria??? (ops, quello neanche...)
Tinny! Ma cos'hai fatto? Come sarebbe a dire che hai girato la rotellina rossa in senso antiorario??? Qui c'è scritto a caratteri cubitali che non bisogna assolut...
...
...

Ma cos'è tutto questo fumo?? La signorina Faustidda avrà dimenticato qualcosa in forno??
Ce n'è un po' tanto però...di fumo.
Sono uscita un paio d'ore per andare a farmi la ceretta e torno e...
...Ma la porta d'ingresso?? Eppure avrei giurato che si passasse di qua per entrare...
Ma la Signorina Tinny???
Signorineeee??? Sono Rosario, signorineeeeeeeee???

Bomba gelata di panna e lamponi


Immagine e ricetta sono state prese QUI


Ingredienti
750 g di lamponi
300 g di zucchero
8 g di gelatina in fogli
7 dl di panna fresca
1 baccello di vaiglia
6 albumi
succo di limone
60 g zucchero a velo

Preparazione

1 Scalda la panna. Incidi il baccello di vaniglia, nel senso della lunghezza, poi mettila in una pentola con 2,5 dl di panna e 100 g di zucchero e porta a ebollizione; lascia intiepidire poi elimina il baccello. Intanto, metti a bagno in acqua fredda 4 g di gelatina, strizzala leggermente e scioglila nella panna calda (non bollente), mescolando bene. Frulla 300 g lamponi con 100 g di zucchero e passali al setaccio, per eliminare i semini. Metti a bagno in acqua fredda la gelatina rimasta e strizzala delicatamente, poi scalda, senza far bollire, 3 cucchiai di frullato di lamponi e   scioglici la gelatina.  
2 Monta gli albumi. Monta a neve gli albumi con 1 cucchiaino di succo di limone, unisci lo   zucchero rimasto e continua a montare, finche si sara completamente sciolto. Monta  altri 2,5 dl di panna, aggiungila al frullato di lamponi e unisci meta degli albumi montati. Incorpora gli albumi rimasti al composto di panna e   gelatina.  
3 Componi il semifreddo. Fodera lo stampo con un foglio di pellicola. Versaci meta del composto di lamponi e copri con uno strato di altri 200 g di lamponi. Prosegui con la panna alla vaniglia, poi termina con il composto ai lamponi e lascia raffreddare in freezer per 6 ore. Per completare, monta i 2 dl di panna rimasti, incorpora lo zucchero a velo, continuando a montare, poi spalmala sulla superficie del dolce, completa appoggiandoci, uno per volta, i lamponi rimasti e servi.                                                

lunedì 16 gennaio 2012

SUPER POTERI??...



Mmmmmmmm, che rottura di marones con 'sta storia della torta con la pasta di zucchero...
Non sono capace a farla, non l'ho mai fatta e allora?? E' inutile che organizzi simposi sulla temperatura dello zucchero che si deve sciogliere a 120 gradi altrimenti non viene come deve...ebbastaunpò!
NON ce l'ho il termometro per misurare la temperatura... come si chiama? Quello che i pasticceri usano per conoscere l'esatto esattissimo punto di fusione dello zucchero, NON ce l'ho! Che poi, sei sicura che vada fuso per fare la pasta di zucchero? Vabbè, io non ci capisco una fava tonka.
Io avevo solo quello banale per la cottura delle carni, quello con disegnato il pollo, la mucca, il maiale...tipo giochino per bambini scemi, okkei??? Ma si sa, le carni, in questa casa, si snobbano, perchè la carne fa male...i dolci e le creme e le marmellate quelli no, fan benissimo.
Dico avevo perchè, la signorina Rosario l'ha usato un giorno...non si sentiva molto bene....vabbè, questa è un'altra storia (le sue grida mi rimbombano ancora nelle orecchie!).
Se hai deciso di fare una torta decorata, fattela...magari guardo ed imparo.
Avrai un brutto carattere, ma devo ammettere, che in queste cose sei  bravina.
Sei molto brava a creare, hai fantasia e quel pizzico di inventiva che ti fa sperimentare sempre cosine nuove.
...No, non sto facendo la ruffiana, non sto cercando di farmi perdonare per l'incidente della piantina rara...sei ancora arrabbiata?
Vabbè, non parliamone più.
Guardo in silenzio.
Che poi, non ho capito perchè uno se lo debba star tanto a menare con 'sto zucchero, quando si scioglie si scioglie...
Beati i nostri antenati che facevano tutto più semplice, senza tanti strumenti complicati, andavano ad occhio, usavano tutti i loro sensi per percepire, captare l'esatto momento...stringevano nelle loro mani e menti tutto il loro sapere, scrivevano su carta ricette perfette, spesso segrete ai più...
Non è che avessero bisogno di chissà quale super potere per fare una torta, ne?
Se poi decidevano di perder tutto il giorno a far foglie, fogliette, fiocchi e trifogli e strati di rivestimento, affari loro.
...Suona il telefono? Vai a rispondere tu, son seduta, son stanca...stai facendo la torta...Rosario dov'è? Non può rispondere lei?
Mmmmm, vado io, okkei....
...
Fatto, era la solita intervista telefonica.
Come procede? Hai bisogno di una mano? Di un dito, dici?
Devo sentire la temperatura dello zucchero? Faccio come gli antichi, senza termometro? Così capisco la differenza senza l'uso di certi strumenti, affidandomi ai soli sensi?
Ma non mi brucio dici? Ahhh, si sta raffreddando perchè nella ricetta va tiepido, dici?
Senti, allora non ce l'hai più su per la vaniglia? Lo so che te l'ho appena chiesto...
Vabbè, okkei, mi sbrigo...allora, deve essere tiepidino, una sensazione piacevole ed allora è pronto...
...
...

La versione di Fausta
Mhmmm... eccola che si avvicina, espressione contrita... chissà, forse un po' le dispiace di aver fatto quel che ha fatto estirpando quella bella pianta di vaniglia su cui riponevo un sacco di speranze.
Mi domanda cosa stia facendo. Ma è palese, no? Preparo una torta decorata. No, non è per lei (ma che, crede di dover assaggiare proprio tutto? E poi, non l'ho mica ancora perdonata!) e sì -ma quante domande!-, vabbé, l'ho perdonata (per vendicarmi ho bisogno che lei si senta tranquilla).
Prendo la bilancia e comincio a pesare gli ingredienti. Che faccio? (uff... ma basta questionare! Lasciami lavorare in pace...). Ma non lo vede che sto per preparare la pasta di zucchero?
Mi chiede se ci sia bisogno di dosare la temperatura in modo esatto, col termometro, perché lei tutta sta cosa non la capisce (ma quando mai ha capito qualcosa dell'arte dolciaria?) e magari, sempre secondo le sue parole, si potrebbe fare come i nostri antenati, che andavano ad occhio e sensazioni. Mi fa un elmetto che non finisce più senza accorgersi che mi sta facendo innervosire. Però... "sensazioni", ha detto? Vuoi vedere che mi ha fornito da sola il modo per vendicarmi?
Mi chiede come mai tiri fuori dal cassetto il termometro per fare la pasta di zucchero... fortuna che se ne capisce davvero poco di glasse e paste e, poiché per fare la sugar paste non c'è necessità di lavorare a temperature elevate, le rispondo che sì, è vero, la preparazione dovrà essere solo tiepida, ma 40 gradi sono 40 gradi e non 41 e così via. Precisione ci vuole, in pasticceria. Precisione.
Mentre la intorto con la precisione squilla il telefono e lei prova a far rispondere a Rosario. Ovvio che Rosario non va, no? (c'era da precisarlo?) Così al telefono ci va lei ed io, non vista, porto la temperatura dello zucchero ben più in alto... 110 gradi? No, dai, facciamo 120! Torna e mi pone per l'ennesima volta la stessa domanda. Sì, t'ho perdonata, stai tranquilla... (uffa, che palle, ma la smetterà mai di chiedermelo? Ho idea sì... fra poco...).
120 gradi una bella scottatina la dovrebbero provocare... dài su, prova col ditino, come i nostri antenati, affina i sensi e guarda se la temperatura va bene... no non ti scotterai, ti assicuro, lo zucchero è appena appena tiepido...   

Epilogo.
Dopo tutto quel che mi ha combinato m'è pure toccato prendermi cura di lei e della sua ustione. Però, gioia assoluta, sono ugualmente riuscita a terminare la mia torta, completandola con fogliette e palline, oltre ad un bel fiocco rosso di organza.
Eccola qui, guardate che bella.
Sì, lo so, è un po' tardi per il Natale... ma l'abbiamo fatto apposta, così non accamperete scuse dicendo che sotto le feste si ha sempre poco tempo; siete in TEMPISSIMO per programmarla per quello del 2012!!!

Torta natalizia


Ricetta ed immagini sono state gentilmente offerte da Meris del blog di Vaniglia e cannella
Grazie Meris!!!!
     
La mia prima creazione in pasta di zucchero. Vi piace? L'ho trovata su Sale e Pepe di dicembre. L'ho studiata, realizzata mentalmente decine di volte e alla fine mi sono sentita pronta per farla realmente. 
Avete visto com'è alta? Per farla così ho realizzato ben tre torte di base. Ora vi scrivo gli ingredienti per una base, se volete farla alta come la mia basta che moltiplichiate gli ingredienti.
Per una torta di base
200 gr di cioccolato fondente al 70% di cacao
250 gr di burro
137 gr di farina
350 di zucchero di canna
5 uova
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
Burro e farina per la tortiera del diametro di cm 22
Per la farcitura confettura di albicocche. 

Per la decorazione
800 gr circa di pasta di zucchero (si può acquistare nei negozi per pasticcieri)
coloranti alimentari verdi e rossi
zucchero a velo
Per la torta fate fondere il cioccolato a pezzetti. Raccogliere il burro morbido in una ciotola e lavoratelo con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso. Mettere le uova nel robot, montarle con le fruste, devono triplicare il volume. Aggiungerle al composto di zucchero e burro, delicatamente per non smontarle. Poi, sempre delicatamente, incorporate il cioccolato, la vaniglia e la farina setacciata.
Imburrate la tortiera, mettete l'impasto e cuocete in forno preriscaldato a 160° per circa un'ora. Deve formarsi una crosticina molto fragile al tocco. Lasciate intiepidire quindi sformate la torta. Dopo che si sarà raffreddata tagliatela in senso orizzontale e farcite con la marmellata di albicocche. 
Se volete la vostra torta alta come la mia, fate altre due basi, e tutte andranno tagliate a metà in senso orizzontale e farcite. 

Nella ricetta originale alla fine la torta andava ricoperta con la ganache al cioccolato. Io ho messo marmellata perchè tutto quel cioccolato mi sembrava troppo! Per ogni base ci sono 200 gr di cioccolato, quindi in tutto 600 gr,!!! 

Per la decorazione stendete 2 terzi della pasta di zucchero con il matterello allo spessore di 3-4 mm spolverizzando la spianatoiadi zucchero a velo. 
Arrotolate la sfoglia sul matterello e trasferitela sulla torta facendola aderire con il palmo della mano od una spatola, poi tagliate con un coltellinola pasta in eccesso.
Amalgamate il colorante verde ad una parte della pasta di zucchero rimasta, stendetela e con gli appositi stampini ritagliate le foglie del pungitopo od altre forme a piacere.
Amalgamate alla restante pasta il colorante rosso. Prelevate poi tanti pezzettini e formate delle palline.
Incollate i decori con della gelatina di frutta o sciroppo di zucchero.
 

lunedì 19 dicembre 2011

Il censimento...


" Quale particolare della frase, lo compili tu il censimento, ti è sfuggitaaa??" urlo dall'ingresso sventolando la lettera di sanzione.
Lei seduta, tanto per cambiare, al tavolo della cucina, masticando il quindicesimo dolcino a base di ricotta, scuote la testa.
"Non me lo hai mai detto!" farfuglia con la bocca piena.
Alza la tazzina e, mimando un brindisi nei miei confronti, ingurgita il liquido nero.
"Ma mi prendi per il "cubo"?? Lo so che il tuo cervello è sovraccarico dagli zuccheri, ma mi avevi detto che lo avresti compilato tu!"
"Ma chissenefrega del censimento scusa? Perché credi che chi lo compila dirà la verità? Se in un appartamento, un bilocale ci vivono in 8 uno sopra l'altro, pensi che ce lo scrivano?!"
La guardo ammutolita.
Lei si alza, lava la tazzina, si asciuga le mani...apre il frigo e si mangia un'altra ricottina.
"Ti scrivono che lo devi compilare non prima del 9 di ottobre!" sventolando il dito indice "No, no, attenzione, non prima del 9 di ottobre perché, nel frattempo, da quando ci è arrivata la busta  magari la casa è cresciuta, si è allargata, no? In qualche mesetto hai fatto due bambini, ospitato una tribù somala e tieni anche qualche animale da cortile così hai il latte e le uova fresche tutte le mattine, nooo???!"
"Sono duemila euro di multa, sta per arrivare uno dal Comune....Dov'è Rosario??"
"Chi?"
La guardo allibita "Come chi? Rosario! Dille di preparare del caffè e tira fuori tutti i dolcini che tieni nascosti!"
"Ma chi cacchio è Rosario! Non credo tu stia bene...cucini sempre quella sciatta pastina in brodo, credi di far parte di un team scientifico, ti sei creata una segretaria tuttofare anche un po' domestica che non ho e sottolineo, non ho mai visto!" esclama con voce stridula.
"Anche la multa è immaginaria??" sbattendo la lettera sul tavolo.
Lei la guarda, fa spallucce. "No, questa no, ma è immaginaria la tua richiesta...dovevi compilarlo tu."
Suonano il campanello.
"Opporca...tira subito fuori quegli stramaledetti dolcini o giuro che ti spiaccico la faccia in quel tentativo mal riuscito pieno di buchi che chiami creme caramel  e dammi una mano! Rosariooo!!! Smettila di leggere quelle stupide riviste di gossip e di cuore solitari che tanto un fidanzato non lo trovi e vieni subito qui!!!" urlo strozzandomi quasi.
Lei sospira, si alza e va ad aprire...

Dunque è il mio turno e vi racconto come è andata VERAMENTE.
Quella schizzata di Tinny (dice sempre che si strozza; ma che lo faccia una buona volta!), rimanga tra noi, si dev'essere bevuta l'ultimo frammento del cervello che aveva ed ora brancola nelle nebbie prendendosela soprattutto con la sottoscritta che ha, come unica colpa, quella di essere golosa di dolci. Anche la fantomatica Rosario è entrata a far parte della compagnia delle "sfigate", finora composta solo da me. Ben venga almeno siamo in due. Anche se, mi piacerebbe proprio sapere, da dove esce 'sta benedetta ROSARIO? Ma chi l'ha mai  vista???
Ebbene, ormai l'avrete capito, la Tinny sta sclerando. Inventa cose e presenze in un vortice d'immaginazione che mi farebbe quasi ridere, se in mezzo a quel vortice non ci fossi io. 
Ora - la sfacciata - vorrebbe persino che placassi le ire del messo comunale che viene a notificarci la multa per omesso censimento (ma si può? Saremo le uniche, in Italia, ad aver preso una multa del genere!) sacrificando qualcuno dei miei amati dolcini. Figurarsi un po' se lo faccio!
A dirla tutta io il censimento l'avevo compilato, prova ne sono le macchie di crème-caramel che chiazzano il modulo (uhmmm, se solo ci penso, un crème-caramel di una perfezione assoluta...), peccato che LEI si sia DIMENTICATA di imbucarlo.
E sì, care mie - dallo a me -, mi ha detto - tanto vado al lavoro, passare al Comune è un attimo -...
forse, e dico forse, la mia unica pecca è stata quella di non aver prestato abbastanza attenzione al resto della frase, che solo ora mi torna alla coscienza: - caso mai, se non riesco io, mando Rosario -
Rosario??? Aiuto!!!

Ecco i dolcetti che avrebbero dovuto ammansire il messo comunale.
Se volete sapere com'è andata a finire è bastato che Tinny sfoderasse uno dei suoi superbi sorrisi a 322 denti (storti) e dicesse con voce soave, ma dimessa - Abbia pazienza, sa, due donne sole, non ci vediamo tanto bene ed abbiamo letto male la data di consegna e quella Rosario, non capisce un'acca d'italiano...
Fausta

taRtufini al cocco

Ricetta ed immagine sono state prese QUI

Tartufi ricotta e cocco

Avete voglia di dolcetti istantanei e golosi? Provate i nostri tartufi cocco e ricotta, sono buoni, sani e facilissimi da fare in casa, dovrete avere solo la pazienza di aspettare che rassodino in frigorifero per una mezz’oretta.

Ingredienti:
50 grammi di zucchero
100 grammi di cocco rapé
100 grammi di ricotta

Esecuzione:
Prendete una ciotolina e mettete la ricotta, lavoratela con la forchetta e poi mettete lo zucchero e mescolate bene fino ad avere una crema omogenea.

Formate delle palline grandi quanto una noce e poi passatele nel cocco grattugiato. Mettete queste palline su un piatto e fatele riposare in frigorifero per 30 minuti.

Mettete le palline sui pirrottini di carta e serviteli.

Nostre varianti.
Aggiungete del cocco alla ricotta poi formare le palline che rotolerete ancora nel cocco.
Per una versione "nera" aggiungete all'impasto di cocco-ricotta cacao amaro a piacere e rotolate le palline nel cacao.

lunedì 28 novembre 2011

Fidelity card


Non riesco a capire.
E' da qualche giorno che riceviamo telefonate strane.
Sospiri, qualche rantolo, risatine o silenzi prolungati.
All'inizio non ci si fa caso, no? Pensi ad uno sbaglio, poi ad uno scherzo,...poi bastaunpò, però, no??
Vi confesso che sono preoccupata, infastidita.
Chiedo a Fausta che, come sempre, non sa nulla...se rispondesse al telefono qualche volta, magari...
Comunque credo che, la tattica migliore, sia aspettare un po' per vedere come evolvono le cose.
E così faccio.
Rosario svolge le sue normali mansioni di segreteria, quando si ricorda, ed esce ad imbucare ed a ritirare la posta.
"Ma Fausta? Tutte quelle buste rosse da dove arrivano?...No, non sono le tue lettere di San Valentino, dai, è novembre! Hai chiesto a Rosario?...Come chi è Rosario, vivi anche tu in questa casa o no? Santa maria, io non ce la faccio più a starvi dietro, mi sembra di stare in un incubo!" prendo una busta e strabuzzo gli occhi.
"Ma non è possibile...sono tutti articoli in offerta del Sexy Shop in fondo alla strada, pubblicità... ma che diavolo è???"
Lei spunta, tanto per cambiare, masticando un dolcetto. Sta tutto il giorno chiusa in quella cucina a provare, sperimentare, chissà cosa poi, non mi fa mai guardare.
Prende in mano una lettere e sghignazza "C'è pure il catalogo con i prezzi! Tu con questa tutina in latex alla fragola  staresti una favola!"
La guardo "Mi basterebbe solo il frustino, guarda!"
Leggo: "Il Sexy Shop "Chi l'ha duro la vince" è lieto di comunicarvi l'iscrizione al club privè. La vostra tessera socio num 1776969177, vi permetterà di usufruire delle nostre offerte e di visionare in anteprima i nuovi articoli in arrivo. Con la speciale Fidelity Card, potrete godere appieno del nostro Club Privè, con sensuali incontri nella massima discrezioneeeee???"
Sono allibita. Ma che storia è questa?
"Ma sono tutte indirizzate a noi!" esclamo aprendole una dopo l'altra.
"Sono dei ringraziamenti...per il loro 17esimo anniversario di attività...ci ringraziano...per il prezioso aiuto??!" gracchio "Cosa significa?? Cosa hai fatto?? Per cosa ci ringraziano??!!"
Fausta fa spallucce "La scorsa settimana ho conosciuto il titolare, abbiamo chiacchierato un po', ha voluto sapere proprio tutto di noi, sai?...mi è sembrata una persona così a modo e poi ha dei tatuaggi meravigliosi! Gli ho detto che adoro fare i dolci e così mi ha chiesto se potevo aiutarlo.Ho preparato una torta, un piccolo rinfresco...niente di che, in realtà" mi risponde gongolando.
Spalanco la bocca come un'ebete.
"...Ma cosa stai dicendo??" balbetto.
Lei guarda l'orologio.
"Anzi, guarda, conviene che ti vai a vestire perché dobbiamo andare al locale ed iniziare a preparare il rinfresco perché il party inizia alle 22.00 e voglio che tutto sia perfetto, chiaro? Dobbiamo iniziare a servire i cocktail subito dopo l'esibizione delle Drag Queen, fanno uno spettacolo splendido, l'ho visto, sai? Come facciano a ballare su quei tacchi! Sono bravissime!"
"Bravissimi, Fausta, bravissimi, sono uomini!" la correggo con un filo di voce.
Lei cinguetta :"Ma dai! Effettivamente mi sembravano un po' troppo alte...alti...vabbè! Vatti a vestire e truccati un po', sei così sciacquetta in questi giorni, non lo troverai mai un fidanzato, su!".
Salgo le scale col cuore stretto, entro nella mia camera e mi siedo sul letto priva di forze.
Sospiro.
"Miss Tinny?" Rosario dalla porta mi guarda "Miss Faustidda ha esagerato questa volta..."
Io la guardo in silenzio.
Però, quanto sarà alta la signorina Rosario?...
E che numero di scarpe porterà?...
Chiudo gli occhi, mi sta venendo la nausea....
Ci penserò domani, ne??



Domani un corno!
Entro nella stanza di Tinny (quasi) come una furia.
Ma come, io mi do tanto da fare a preparare questo e quello, ad intessere rapporti al di fuori della nostra stretta cerchia di amicizie, a cercare di farla svagare un po' - povera ragazza, sempre chiusa in casa. Lo credo bene che poi ha le visioni e si crea amicizie immaginarie!!!-  e lei si stravacca sul letto, con un'espressione da ebete stampata sulle labbra farfugliando un "ci penserò domani, neh??" che è tutto un programma?
Ora ti alzi da quel letto e mi passi davanti, altroché!
Se non fosse per quelle briciolette che fanno bella mostra di sé sul mio maglioncino nuovo (in lurex, rosso fiammante, scollatura un po' osé, indossato, per l'occasione, con hot pants neri e stivaloni a mezza coscia -chi è che ha detto: "Manca solo il frustino???"-) sarei quasi credibile...
Fortuna che Tinny a queste cose bada poco, ormai mi conosce da tempo e sa che i dolci sono la mia passione, d'altra parte l'occasione è ghiotta (e mai termine fu usato più a proposito di così) e non posso rischiare di fallire; prima di proporre il mio dolcino, appositamente preparato per la soirée, dovevo assaggiare, punto e basta...
Tinny si lascia finalmente convincere e comincia a prepararsi mentre io ridiscendo in cucina per gli ultimi ritocchi. Un po' di glassa qui, un po' di finitura là... che perfezione.
Finisco proprio mentre Tinny, finalmente agghindata e truccata a dovere, fa il suo ingresso in cucina per farsi ammirare... guarda la torta, un po' sbocconcellata, e mi tira un'occhiataccia da paura.
"Uffa... che rmpcgln!!! Pensavo non si notasse! Vabbé, la metterò a posto in un picosecondo, in tempo per la fest..."  
La parola mi si strozza in gola nel momento in cui la mia attenzione si sofferma un po' di più su Tinny; spalanco gli occhi e poi mi volto verso il mio dolce...
riguardo la mia amica e mi giro nuovamente verso la torta preparata per l'occasione...

Accipicchia!!! Ed io che pensavo di essere stata originale!

La Tinny e la mia torta sono... "vestite" UGUALI!!!


Torta di compleanno "Lato B"






La ricetta e le immagini sono state gentilmente offerte da Sonia del blog La Cassata celiaca. GRAZIE SONIA!!!

Ingredienti:
Per la base:
300 gr. farina
6 uova
300 gr. burro
300 gr. zucchero
lievito per dolci
Per la crema:
500 gr. mascarpone
170 gr. latte condensato
2 cucchiai crema nocciole
Per la copertura:
250 gr. panna
200 gr. cioccolato bianco
marzapane
pasta di zucchero
coloranti alimentari in polvere

Preparazione:


Mi sono divertita a fare una torta semi-osé per il compleanno di un diciasettenne timidissimo e per evitare che svenisse alla vista a causa dell'imbarazzo ho "vestito" la torta. :-)) Non indico i tempi di preparazione che non sono lunghissimi (se ci si organizza bene prima) anche perchè ho comprato, stavolta, sia il marzapane che la pasta di zucchero risparmiando un bel pò di tempo.
Il giorno prima ho preparato le basi per la torta (ho usato la stessa base della torta Nescafé perchè si presta benissimo a queste lavorazioni di "intaglio"), lavorando il burro morbido con lo zucchero, aggiungendo le uova battute poco per volta e infine farina (io ho usato 100 gr. di farina di riso, 100 gr. fecola, 100 gr. maizena) e una bustina di lievito per dolci. Ho versato il composto in due teglie, una a forma di cuore e l'altra piccola rettangolare. Ho fatto cuocere a 180° per 30 min (controllandone la cottura con uno stuzzicadenti). Ho preparato il giorno prima anche la crema al mascarpone lavorando quest'ultimo con le fruste e aggiungendo il latte condensato. Ho aromatizzato la crema con un paio di cucchiaiate di crema di nocciole (senza altri ingredienti aggiunti), ma può essere usata anche una crema di pistacchi. Ho sagomato le torte, le ho tagliate e bagnate con latte e cacao e farcite con la crema. Con i rimasugli ho creato "spessore" alle due parti del Lato B e ho ricoperto con altra crema. Ho lasciato la torta in frigo fino all'indomani. Nel frattempo ho fatto scaldare la panna e vi ho sciolto la cioccolata, ho fatto raffreddare e ho tenuto in frigo tutta la notte. L'indomani mattina ho montato la panna e ho ricoperto tutta la torta, compreso i bordi, con la panna. Ho colorato la pasta di zucchero e ho ricoperto tutta la torta. Ho colorato il marzapane di rosso e fatto il costume da bagno. Infine con le lettere ho cercato di coprire i difetti (la pasta di zucchero ha iniziato a rompersi in corso d'opera). Non ho gli attrezzi adatti e la manualità necessaria per un risultato perfetto, quindi questo povero Lato B aveva la cellulite che lo ha reso molto molto realistico :-)) Con la carta crespa ho ricoperto il vassoio. Non vi posso descrivere la faccia del festeggiato quando l'ha vista, ma vi posso dire che la torta era ottima :-)) questo mi ripaga delle ore trascorse a cercare su internet il modo di dar "forma" a questa torta. 

lunedì 14 novembre 2011

Finalmente un po' di serietà



Se credete che questo sia un blog tutto frizzi e lazzi siete sulla strada sbagliata ed è proprio venuto il momento di dimostrare che anche Tinny ed io sappiamo, all'occorrenza, essere persone serie e posate.
Questo perché, diciamocela, non se ne poteva proprio più di schermaglie e prese in giro; ebbasta, IO non ne potevo più! 
L'occasione per questo post "serio" me l'ha data Tinny. So cosa state pensando: Ecco ora ricomincia e siamo puntaccapo.
Ed invece no, non è che al solo nominare Tinny vi debba per forza venire in mente la rompiscatole un po' nevrotica che avete imparato a conoscere, eh? Ha i suoi lati positivi, la ragazza. Prima di tutto è una testa fina, dico davvero. Poi si è dimostrata, in più di un'occasione, un'amica.
Ecco, per esempio, l'altro giorno mi si presenta con un cadeau. Sì, proprio un regalo, ben incartato, tutto per me. Che dire? Ero commossa fino alle lacrime e quando l'ho aperto ho stentato davvero a trattenerle. La Tinny, ben conoscendo la mia passione per l'arte dolciaria, mi aveva regalato niente meno che... un bellissimo libro di ricette dolci!
Il prezzo, naturalmente, era coperto, ma io so che le è costato un capitale. Non voglio dire che giudico i regali dal prezzo, però ecco, se so che chi mi fa un regalo ha fatto un piccolo sacrificio - e non dimentichiamo che Tinny è pur sempre una simil-genovese -, apprezzo il gesto ancor di più.
Oddìo, la Casa Editrice non deve brillare in fatto di marketing visto il titolo che hanno scelto per la pubblicazione, però vi assicuro - è da un po' che "me lo studio" sul web -, che le ricette sono davvero speciali e le foto parlano da sole. Ben 2975 pagine di puro godimento (saliamo ben oltre le 3000 se contiamo indici ed appendici) con quasi altrettante ricette illustrate e spiegate passo a passo. Il libro è diviso in sezioni, si va dal dolce semplice a quello iper-sofisticato e "da cerimonia", con spazi ben studiati dedicati ai dolci a base di frutta e creme. Se avete da far felice qualche appassionato vi consiglio vivamente l'acquisto; fateci un pensierino, in vista delle prossime festività!
  

Casa Editrice: Sgarrùpp
Autori: Felicia Feliciotti e Francisca Olé
Titolo: Torte, tortini ed analoghe boiate
pagg.: 3082
ricette: 2654
illustrazioni: 5493
prezzo: vi rimando al sito internet: www.sgarruppeditore.com/pubblicazioni.invendute/index.schifezzine/htm&==

Ora vorrete sapere se ho provato qualche ricetta; sarà un caso ma sto aprendo proprio in questo momento il libro in cerca di qualcosina che mi stuzzichi...
Ma... acc-porc-vacc...
TINNYYYY, vieni un po' qua? Com'è che questo libro ha 3015 pagine biancheeeee??? .... Eh? Che hai detto? Che l'hai comprato a remainder? ... e che ti sei pure stupita che un libro così bello te lo facessero pagare due soldi?... Ma vaff....


...Ora, non capisco perchè mi si debba mortificare sempre...Non è che io stia molto bene, sono ancora in infortunio...(n.d.r. si vuole alludere a questo episodio) la falange non me l'hanno mica attaccata...o meglio sì, ma l'han ristaccata (non ho capito poi bene, ero strafatta dall'anestesia locale più qualche robina buona, ma, ad un certo punto, li ho sentiti sghignazzare ed uno che diceva "Ma no, dai, giragliela dal verso giusto!")...quindi, temo che rimarrò per sempre senza dito medio, che mi serve tanto, soprattutto in macchina!
Comunque, stavo dicendo, che quel libro mi sembrava interessante...ma non è che l'ho proprio sfogliato tutto...aveva così una bella copertina.
Un bel tomone, che se ne stava lì, sullo scaffale, con un bello strato di polvere come quei libri antichi antichi, tutto solo....ah ecco...Mapporcadiquellasua!
Ma non basta più il pensiero???!!!...Sempre a puntualizzare...


Vabbè, dai, basta il pensiero! Tinny è sempre imprevedibile e questo, nel bene e nel male, fa parte del suo carattere, bisogna accettarla per quel che è.
Sa bene anche come farsi perdonare, la ragazza... ora, ad esempio, è andata di là dicendo che poiché di solito sono io a provvederla di dolcetti, questa volta sarà lei che prepararerà per me una sorpresina. L'ho vista sfogliare avidamente le (poche, pochissime!!!) pagine stampate del libro che mi ha regalato e già la immagino in cucina a pesare, miscelare, intridere...
Che trepidazione... eccola che esce dalla cucina, avvolta da una nuvola di farina, con un sorriso di soddisfazione che ti apre il cuore ed in mano, una bellissima alzatina (mia!) su cui fa bella mostra di sé un numero imprecisato di cupcakes colorati ed invitanti.
Acci... questa volta ha superato sé stessa, non vedo l'ora di assaggiarne uno...
Umhmmm....
...
Ptz, bleah, ghhhh... ma... acc... ho la bocca piena di... pelucchi!   
Tinny?!? Mannaggia a te! Ma questi sono... di LANA!!!
 
 
 l'immagine è stata presa qua

lunedì 7 novembre 2011

Seconda collaborazione...


Il Team Scientifico Sonosoloio è sempre più lieto di comunicarvi la seconda collaborazione.
L'Azienda leader di mercato dal 1917 SeSuonanoIN.A.S.TuDigliCheNonCiSiamo, per produzione di creme da tavola, budini pronti e farciture per altissima pasticceria, ci ha omaggiato del pacco E'ScadutoDaUnPo'SeTiVieneLoSguaragausPazienza, contenente una busta di crema al limone marrone, una busta di crema pasticcera marrone, una busta di crema alle mandorle marrone ed una busta di cioccolato bianco... marrone.
Ma Fausta, vieni un attimo a vedere... tu che sei un'esperta di dolci, è normale che siano tutte di questo color marrone? E questi cosini che si muovono sul bancone???.... OMMIODDIOOOOO!!!!


Ehmmm, io sono un po' imbarazzata. Tinny è così presa da queste benedette collaborazioni (mannaggia a lei) da dimenticare le buone maniere. Provvedo io, tanto sono allenata a sistemare i guai che combina.
Dunque vi mostro il bellissimo pacco inviatoci dalla SeSuonanoIN.A.S.TuDigliCheNonCiSiamo, una fantastica confezione blu elettrico con nastro verde pisello, treés chic, un vero esempio di classe e buon gusto. A fianco le bustine con i preparati pronti per le cremine. Se le assaggerete non le lascerete più!



Adesso, se non vi spiace, una piccola conversazione privata con la mia socia.
Carissima, è la seconda volta che puliamo la cucina. Prima tutto quel tritume sui muri, ora ho dovuto togliere degli schifosissimi esserini brulicanti dalla cucina e dalla mobilia.
Ora te lo scrivo a chiare lettere, così forse questa volta ti rimane impresso. Non si sa mai che per una volta tanto tu mi dia retta... 
Io capisco il tuo entusiasmo per queste collaborazioni, però, per favore, non è che la prossima volta potresti rivolgerti ad una Ditta un po' più seria?
Ecco... e se poi decidessi di piantarci lì ti assicuro che non ne morirò.
Grazie.
Fausta


Vabbè Fausta, non essere sempre così pignolina, la cucina andrà pulita ogni tanto,  no?
Adesso voglio preparare un cheesecake con queste squisite bustine…di questa Ditta serissima...
Allora, con lo Sminchietto ho preparato, davvero in un attimo la base, ho usato la crema al limone e quella pasticcera per fare lo strato centrale e guarda che meraviglioso color marronetto!
Ho montato la panna, tocco di classe, l’ho disposta tutta in fiocchetti e, per finire, una bella grattugiatina di cioccolato bianco…si, è un po’ marrone, ma non lo si nota tanto se non lo dici!
Ma no che non sembrano quei cosini brulicanti che hai levato dalla cucina, dai!...
Ma se ti dico di no!
Ne assaggi una fetta? Senti che profumo…
Ma no che non ti viene lo sguaragnaus, dai!
Allora? Come ti sembra?...
No, il riscaldamento è spento, non so perché stai sudando così tanto…
No, non credo sia normale sentirsi chiudere la gola…
Stai gonfiando tutta Fausta, sei bluastra…
Fausta????...OPPPORCCC….ROSARIOOOOO!!!!

Cheesecake al cioccolato



La ricetta e le immagini sono state gentilmente offerte da Meris del blog Vaniglia & cannella.
GRAZIE MERIS!!!

Per la spesa
280 gr di biscotti tipo digestive
50g di burro
1 cucchiaio di zucchero di canna chiaro
cioccolato fondente per decorare
panna montata per decorare
250 gr di ricotta
300 gr di panna montata
1 cucchiaio di panna liquida
100 gr di zucchero a velo
3 fogli dicolla di pesce
1 vasetto di cioccolato


Mettere nel mixer i biscotti con il burro tagliato a pezzetti e lo zucchero di canna, tritare il tutto e rivestire il fondo di una teglia di 20 cm di diametro già foderata con cartaforno,  premere bene il tutto in modo da creare una base omogenea, mettere in frigorifero. Mettere i fogli di gelatina ad ammorbidirsi in acqua fredda e intanto lavorare la ricotta con lo zucchero a velo precedentemente setacciato. 
Scaldare il cucchiaio di panna liquida e sciogliervi dentro i fogli di gelatina strizzati e lasciare raffreddare, poi unire a filo al composto di ricotta e zucchero continuando a mescolare.
Prendere il cioccolato in vasetto  e unirlo gradualmente alla ricotta fino ad ottenere un composto  omogeneo, per ultimo unire la panna montata in due volte e incorporare bene facendo movimenti delicati dal basso verso l'alto per non smontare il composto.
Distribuire il composto nella base, livellare bene e mettere in frigo per almeno due ore. Togliere dallo stampo e decorare con fiocchetti di panna montata e cioccolato grattugiato.