Istruzioni per l'uso
Istruzioni per l'uso: ormai l'avrete capito, questo è un blog un po' fuori dal comune. L'intento è quello di divertirci con voi; come? Abbinando post scritti a 4 mani (ma la cosa carina è che non ci mettiamo d'accordo; una scrive quel che vuole, l'altra "risponde") a ricette prese dal web. Inserire piatti preparati da noi sarebbe troppo laborioso soprattutto perché entrambe vogliamo portare avanti anche i nostri blog personali. Per la stessa ragione non potremo venire a commentare da voi (per quello useremo ognuna il proprio blog "serio"), lo faremo qui, rispondendo a tutte, sempre e con doppia risposta. Se vorrete partecipare a dare un'anima in più a questo spazio, mandateci il link di una delle vostre ricette e poi... preparatevi perché ve le "faremo a pezzi". I post avranno cadenza settimanale ma crediamo potrà essere interessante seguire i vari botta-e-risposta nei commenti.
Infine: preparatevi perché avrete delle sorprese ed un blog tutto cliccabile!!!
lunedì 27 febbraio 2012
trallallì trallallà in cucina ben si sta
Eh sì, devo dirlo. Una delle mie più grandi soddisfazioni è chiudermi in cucina a canticchiare e sfornare cibarie. Cioè, mi correggo ed userò il condizionale: la mia soddisfazione sarebbe chiudermi in cucina per sfornare prelibatezze.
Sarebbe, perché da quando Tinny è entrata in questa casa la cosa s'è fatta molto ardua.
Io per creare ho bisogno di silenzi e concentrazione... per poi, invece, dare fiato ai polmoni cantando a squarciagola una volta decise le miscele ed i dosaggi dei vari ingredienti. Chiamatela alchimia, vah.
Invece Tinny, che come ormai sapete bene una ne fa e mille ne pensa (per poi farle tutte e mille!), ci si mette d'impegno, ma proprio tanto, per disturbarmi con i suoi soliloqui ed i colpi d'ingegno. Bisogna sempre controllarla, neanche fosse una bambina. Sì, vabbé, in parte sta cosa me la sono voluta...
Fatto sta che quando si precipita a rispondere al primo squillo di telefono, ho imparato a sospendere tutto quel che sto facendo per mettermi ad origliare e a captare, in base alle sue frasi mezze smozzicate chi mai possa esserci al di là del filo.
Insomma, la faccio breve.
Qualche settimana fa la sento scapicollarsi al trillo dell'aggeggio infernale (ma quanto lo odio, sto telefono...), mancava poco che inciampasse in tappeto e mobilia. Beh, sia come sia riesce ad arrivare tutta intera all'apparecchio e la sento rispondere:
"Eh? Che dice? Ma chi c...o vuole??? No... qui non c'è nessuna Sunta Riformetta... beh, senta se vuole fare lo spiritoso ora le passo Rosario!" e butta giù.
("Sunta Riformetta?" penso, e mi metto in preallarme)
Passano trenta secondi che il telefono squilla nuovamente:
"Ah, ma è sempre lei? Ma allora! Guardi che telefono alla polizia per "spaltin" telefonico, sa?"
In effetti Tinny non ha molta dimestichezza con alcuni vocaboli... porto pazienza ma "apro" ancor più le orecchie.
"...no, guardi... no, proprio no! Non ci interessa né il caffè né il cioccolato, ne abbiamo fin troppo in casa, sia dell'uno che dell'altro..."
(caffè e cioccolato???)
"... ma sì, la Faustidda... sì sì, proprio lei, ma in ogni caso in questo momento è chiusa in cucina in "fase creativa", come lei chiama tutto sto gran sporcar pentole per partorire una misera tortina, e non vuole sentire NE-SSU-NO!" e butta giù.
Al terzo squillo di telefono anche la mia "squilla" interna è attivata e mi precipito a rispondere precedendo Tinny di un microsecondo.
E' la redazione di "Punta di forchetta" mensile culinario conosciuto a livello internazionale. Su quella rivista scrivono fior di chefs, veri Maestri della gastronomia e la Redazione... vuole proprio me!
Essì, vuole che prepari un paio di piatti APPOSITAMENTE per la loro prossima pubblicazione!!! Posso lasciarmi sfuggire questa opportunità???
Mi metto subito all'opera e sforno, a tempo record, due piattini da far resuscitare.
I popovers e ...
Ohhhh, finalmente è uscita da quella stramalddddtttttssss cucina! Non ne potevo più!!
Oltre a cantare...e non proprio bene, ne?? un' agghiacciante ritornello, la mia fame era incontrollabile.
anche perchè, ammettiamolo, il profumino che usciva da lì era un signor profumino!
Così, finalmente esce in giardino con la macchina fotografica ed io mi fiondo in cucina.
Cosa avrà mai preparato??
L'occhio mi cade sul tavolo...cos'è quel piattino colorato fumanteeee??? Delle balette profumate con dei bellissimi fiorellini azzurri...
Mi viene l'acquolina, agguanto la forchetta ed assaggio...
Mmmmmmmm, ma quanto sono buoni??? Caldi, ma non ustionanti che ti si appiccicano al palato e vedi Gesù Bambino che ti porge un bel bicchierone d'acqua, quel caldo perfetto, che ti scalda il cuore...
Spazzolati.
Okkei, ho ancora fame...ma prima un bel gottino di vino...
L'occhio mi cade su un piatto coperto da un lino, lo alzo...un pane, un pane appena sfornato, ancora caldo, croccante, profumato...
Ommiodddio....sono quasi commossa...
si, diciamocelo, la Faustidda non è una personcina facile, ha il suo caratterino, ma in cucina non la batte davvero nessuna.
lo sapete che l'ha cercata una rivista di Alta Cucina??
All'inizio pensavo che fosse uno scherzo della Signorina Rosario, ma pare di no, che sia tutto vero...guarda un po'.
Comunque mi taglio una bella fettozza di pane e ci infilo un bel pezzotto di formaggio col prosciutto.
Direi che son sazia...dopo tanto digiuno me la sono proprio meritata un'abbuffata del genere...
Ma manca il dolce....eccole lì, quelle frittellozze strane col cappello ripiene di cosa??
Sembrerebbero delle cacch...no, no, son uvette e nocciolidde....sqiusiterrimeeee con la pannaaaa!
Pazienza se starò male, non riesco a smettere.
Okkei, l'ultimo gocciolino di panna...lecco anche il piatto tanto non mi vede nessuno.
Mi pulisco le labbra col tovagliolino di carta ed apro col piede il bidoncino della rumenta...
Mi cade l'occhio ed aggrotto le sopraciglia...ma che cacchio sono??
Prendo il sacchetto e lo rovescio sul pavimento.
Ma cosa sono tutti questi contenitori di alluminiooo???
Leggo...
"Gli Gnocchi di Campo del Contadino che va a trovare Nonna Gina"....???!!!!
Scaldare nel forno a microonde per cinque minuti dopo aver aggiunto un bicchiere d'acqua.
"La Pagnotta Gommosetta che se la scaldi rimane fresca per settimane"...???!!!
Riscaldare nel forno a microonde senza levare l'involucro di plastica ed attendere che si accartocci intorno al prodotto. Avere l'accortezza di levare il suddetto involucro proteggendosi con guanti resistenti al calore onde evitare ustioni di terzo grado agli arti superiori.
Ma che cosa significa??
Un bluff?? E' tutto un bluff?? La Faustidda bara?? Non ci posso credere!
Cerco ancora; confezione di popovers surgelati...panna in bomboletta spray "Se la conservi fuori dal frigo la puoi usare per i graffiti".
Inizio a ridere come una pazza.
"Cosa stai facendo??" la voce della Faustidda alle mie spalle mi fa sussultare.
Infilo di corsa nel sacco nero tutte le "armi del delitto".
"Ho...ho mangiato quello che hai cucinato...davvero squisito."
Lei mi scruta con le mani sui fianchi.
"Certo che è squisito, ho preparato tutto come va fatto."
"Altrochè...davvero brava...ho divorato tutto, mi dispiace!"
Alzata di spalle.
"Non fa niente...posso sempre... rifarli..."
"Ora vado a far due passi, tanto per digerire..." dico uscendo dalla cucina.
Agguanto il telefono...ultima chiamata ricevuta...
"Prontoooo, vorrei parlare con la redazione di Sunta Riformetta!! E' una questione di vita o di morte...COME NON ESISTE!! Ma se avete chiamato venti volte fracassandomi le balle per giorni....Sunta Riformetta!!...Prontooo??? Prontooo???"
la foto è la nostra...
per gli gnocchettiddi: ma insomma, su, bisogna pure che vi insegniamo a fare dei banali gnocchettiddi???
lunedì 21 novembre 2011
Quando il diavolo ci mette la coda
Sono in auto, in coda. Situazione forse comune per chi abita nelle grandi città italiane ma non per me, abituata ai ritmi di una piccola cittadina di provincia che i suoi guai di traffico li ha, specie quando qualche goccia d'acqua induce genitori solerti ed ansiosi a fiondarsi nei pressi delle scuole per aspettare l'uscita dei propri piccirilli con dei mega SUV (Veicolo Ultra-Spaccamaroni), ma tutto sommato contenuti.
Dunque eccomi in coda, in auto, all'uscita dell'autostrada da ormai più di un'ora, a girarmi i pollici, osservare con finto interesse la scarsa flora circostante - ma anche la fauna umana non offre granché di interessante - ed intasarmi i polmoni di monossido di carbonio.
Strada bloccata per manifestazione e corteo.
Sia chiaro, io sto con gli operai; il diritto di sciopero è sacrosanto ed inviolabile anche se col tempo, come molti altri diritti che sembravano acquisiti per sempre, corroso ed indebolito da scelte politiche sfacciate. Quello che non riesco a capire è come mai io sono ferma o tutt'al più avanzo a passi da lumaca, mentre le auto che passano nella corsia a fianco mi sfrecciano vicino allegrotte, facendosi beffe della mia "precedenza". Il diavolo, anche stavolta, ci ha messo la coda ed io ho scelto ancora la corsia sbagliata. O forse più in là, dove la strada si biforca, i furbini rientrano passando davanti ai polli diligentemente allineati in fila indiana, rallentando ancor più l'andatura??? La cosa mi farebbe imbufalire parecchio, al solo pensiero la rabbia mi monta. E poi: che bisogno c'è di superare strombazzando? Ti vuoi far notare? OK, ti ho notato, anche le mie orecchie l'hanno fatto e ringraziano della cortesia loro accordata. Il mio gesticolare volto a far comprendere la cosa al camionista di turno, che sta pigiando forsennatamente il clacson (e che clacson), riceve in tutta risposta un dito medio alzato. Vigliacco! Scendiamo e poi ti faccio vedere io... ci muoviamo, sei salvo solo per miracolo.
Ogni essere vivente affina le sue linee di difesa.
Il camionista s'è trincerato dentro la sua corazza di lamiera, dalla cabina mi ha squadrato dall'alto in basso (non solo in senso figurato) come fossi un sorcio (paura, eh?); la vecchina che sorridendomi con candore mi passa davanti in farmacia, quasi la precedenza le spettasse di diritto per motivi anagrafici, ha scelto una linea più soft.
Ma le è andata male, il farmacista s'è liberato ed io, con un balzo felino - qui l'anagrafe è dalla mia -, l'affianco e la precedo, pronta a menar fendenti (verbali!) se solo osa aprire il becco. "Mi scusi sa, ma non l'avevo vista...", ma come? Eppure tanto piccola non sono e poi mi hai pure sorriso! La sfrontatezza, a volte non ha limiti.
Ad un banco del mercato un Gentil Signore, alla domanda "Chi c'è da servire ora?", sventola il suo mazzo di basilico sotto il naso della commerciante urlacchiando "Io ho solo questo!"
Manca poco che in tre o quattro non ci impossessiamo del suo mazzo (di basilico) per ficcarglielo a forza nelle orecchie! Pur di non far la coda quello rinuncia all'acquisto e se ne va imprecando a bassa voce. Ma si può??? Chissà poi cos'avrà raccontato alla moglie che l'ha visto tornare a mani vuote.
Beh, che dire? Sarà un'idea un po' demodé, ma a qualche regoletta di sana educazione civica sarebbe bene attenersi, per vivere insieme in modo civile.
Le code, a parte alcune rarissime eccezioni, VANNO RISPETTATE!
Tutte le code... anche quella che vedete là sotto!
Fausta
SARA' UN COMPLOTTO?
Non vorrei essere sempre quella che puntualizza, ma vorrei un attimo analizzare la situazione.
Lo farò con lucida razionalità...d'altra parte, come mi è stato, carinamente, fatto notare, sono o no l'unico membro del team scientifico?
a) Proprio perchè abituata al misero traffico di una città di provincia, siamo sicuri che la signora in questione, sia in grado di affrontare la banale viabilità di una vera città? Nonostante i tentativi per farla desistere del suo consorte, conosciuto ai più con l'epiteto "quel sant'uomo", con inutili "Guarda cara, lasciamo stare, ci sarebbe da piantare due piantine in quella bella aiuoletta...devi finire quel bel libro..."
b) I SUV sono vitali per andare a prendere i bambini a scuola e comprare la pizzetta per la merenda, fermandosi in terza fila con le portiere aperte...se non lo capiamo...
c) Come mai proprio quel giorno, proprio a quell'ora, proprio per quel tragitto lì, passò il corteo di operai? Alcuni testimoni affidabili riferiscono di aver visto il corteo muovere verso la macchinina della signora in questione, avvisati tramite sms.
d) Come mai le auto le sfrecciarono come lippe ai lati mentre lei proseguiva a passo di lumaca? Forse perchè il camionista accusato ingiustamente, strombazzava forsennatamente proprio per segnalare la presenza della signora in questione? E, spaventato dalle orribili espressioni di minaccia sul volto di lei, alzò il dito medio per, secondo un antico rito dei pellerossa, esorcizzare la paura ed allontanare quello spirito maligno?
e) La vecchina in farmacia era la nonna del farmacista, chiamata in soccorso proprio per evitare allo sfortunato di servire la signora in questione. La povera vecchina giace in un letto di Ortopedia dopo una doppia frattura del femore causata dal "ronsone" o spintone della signora in questione, in attesa di intervento per l'inserimento di una protesi in titanio. Il farmacista è in Mutua per un fortissimo esaurimento nervoso causato dal trauma di veder volare l'amata nonna sul pavimento della farmacia. I testimoni raccontano di non aver mai visto una donna così trasfigurata dalla rabbia e violenza.
f) Il Gentil Signore esasperato da ore di attesa perchè la signora in questione pretendeva di pagare con quei nove chili di centesimi da 2 e 5 tutti elegantemente impacchettati in pagine di giornale, tentò di farsi aria agitando il mazzo di basilico, ma in preda ad un attacco di claustrofobia, fu costretto ad uscire in preda a delirio. I testimoni dichiarano di non aver mai visto una donna così glaciale e priva di ogni umanità.
g) L'educazione è fondamentale, il senso civico pure, ma c'è quella piccola cosa chiamata istinto di sopravvivenza che ti fa affrontare ogni genere di situazione, ti fa scendere a compromessi, ti fa compiere addirittura brutte azioni, per poter ottenere il risultato più importante: poter tornare a casa sani e salvi.
La signorina Rosario distribuirà gratuitamente a chi ne fosse interessato, i prossimi spostamenti della signora Fausta, con orari, percorsi, lista della spesa, in modo da consentire il cambio repentino dei propri programmi.
Cordiali saluti, il team-sonosoloio scientifico.
Ricetta ed immagine sono state prese QUI
Coda alla vaccinara (qui in versione con i maccheroni)
Ingredienti per 4 persone:
1 kg di coda di vitello
300 gr di maccheroni
1 gambo di sedano
Una cipolla
Una carota
Una testa d’aglio
Olio extravergine d’oliva
Sale
Pepe
Prezzemolo
Un cucchiaio di cacao in polvere amaro
Un bicchiere di vino rosso
400 gr di pomodori a pezzettoni
Pinoli
Uvetta
Preparazione:
Far colorire la carne in un tegame con l’olio, un trito di cipolla, sedano, carota, aglio e prezzemolo, tagliati grossolanamente. Regolare di sale e pepe. Quando la carne sarà colorita versare il bicchiere di vino rosso e non appena sarà evaporato aggiungere i pomodori a pezzettoni. Aggiungere sempre acqua e far cuocere a fuoco dolce e con il coperchio per circa 2/3 ore. Passato questo tempo spegnere e fare raffreddare. Togliere metà dei tranci di coda, sfilacciare con le mani e tenere da parte. Frullare tutte le verdure affinchè diventi il classico sugo, aggiungere il cacao amaro, l’uvetta ammollata e i pinoli più la coda sfilacciata e rimettere sul fuoco per una decina di minuti. Cuocere la pasta e condirla con il sugo di coda e mangiare l’altra meta dei tranci di coda come secondo. Servire con un’abbondante manciata di pecorino romano stagionato.
Vino: con questo piatto io nei calici verserei un rosso Cesanese del piglio (primo vino che prenderà la docg nel Lazio)
lunedì 17 ottobre 2011
Si fa quel che si può
FIN QUI... chi vi ha intortato è stata Tinny, c'era da specificarlo? Farmacista fin nell'animo, la Signora, non senza qualche mania di protagonismo.
Onde non abusare troppo della vostra pazienza e poiché io sono molto più "terra-terra", vi do brevemente la MIA interpretazione del titolo, scelto tra i molti "papabili".
La pastina in brodo mi fa piuttosto orrore anche se forse risulta utile in casi eccezionali (forme acute di malattie da raffreddamento); circa le chiacchiere occorrerebbe fare molti distinguo, cosa che per il momento vi risparmio.
L'unione delle due cose in un unico titolo era pertanto abbastanza delirante e surreale da attirare la mia scarsa attenzione su questo progetto che credo, ormai, vi sia chiaro.
Chiacchierate con ironia ma in leggerezza, per quanto la mia compagna di viaggio lo consentirà - perché a chi la conosce almeno un po' ormai è palese che quando le scattano i 5 minuti non ce n'è per nessuno ed è facile che vi faccia vedere i sorci verdi - ed un ricettario scherzoso, raffazzonato e rigorosamente COPIATO; insomma un po' casuale ed insignificante (il ricettario, non certo le ricette!) proprio come una pastina in brodo...
Infine:
- se il paziente n 4 era preso da delirium tremens era proprio perché qualcuno, e non dico chi, gli aveva somministrato uno schifosissimo brodetto
- se vi state chiedendo cosa fanno quelle due sventole lassù in cima la risposta più probabile é: sorseggiano tè. CHISSA' COME MAI ma nel web non sembra esserci disponibilità di immagini di tizie che si portano delicatamente alle labbra una pastina in brodo...
- può il sedicente "team" scientifico là sopra definirsi tale se è composto da una sola persona?
ma soprattutto
- chi cavolo è 'sta benedetta signorina ROSARIO???
Questo primo post non poteva che concludersi con la ricetta di una minestrina un po' particolare ma sfiziosa
Fausta
Vuoi che una delle tue ricette venga inserita in un nostro racconto? Segnalacela e preparati al peggio.
| 4 rametti | di prezzemolo a foglia liscia |
| 4 | spugnole grosse |
| 0.5 | scalogno |
| 1 dl | di vino bianco |
| 4 dl | di brodo di verdura |
| 60 g | di pane per toast |
| 1 cucchiaino | di burro |
| 1 | tuorlo |
| 80 g | di panna |
| sale | |
| pepe dal macinapepe | |
| 1 presa | di noce moscata |
| 3 cucchiai | di cognac |
- 1.Staccare le foglioline dai gambi di prezzemolo. Portare a ebollizione il brodo e il vino con le spugnole, lo scalogno e i gambi di prezzemolo. Togliere la pentola dal fuoco e lasciar riposare le spugnole nel liquido per 15 minuti.
- 2.Eliminare la crosta del pane, tagliare la mollica a dadini e tostarla nel burro. Sbattete l’uovo con la panna. Unire il pane e lasciar riposare l’impasto per 10 minuti. Aggiungere le foglioline di prezzemolo e ridurre il composto in purea con il frullatore a immersione. Condire con sale, pepe, noce moscata e un cucchiaio di cognac.
- 3.Estrarre le spugnole dal brodo e sciacquarle sotto l’acqua fredda. Filtrare il brodo attraverso un filtro da caffè e portarlo a ebollizione. Insaporire con il cognac e il sale. Trasferire l’impasto di pane in una tasca da pasticciere senza beccuccio e farcire le spugnole, quindi mettere i funghi nel brodo e lasciar cuocere per 10 minuti senza far spiccare il bollore. Tagliare le spugnole a metà e servirle con il brodo.

