Istruzioni per l'uso
Istruzioni per l'uso: ormai l'avrete capito, questo è un blog un po' fuori dal comune. L'intento è quello di divertirci con voi; come? Abbinando post scritti a 4 mani (ma la cosa carina è che non ci mettiamo d'accordo; una scrive quel che vuole, l'altra "risponde") a ricette prese dal web. Inserire piatti preparati da noi sarebbe troppo laborioso soprattutto perché entrambe vogliamo portare avanti anche i nostri blog personali. Per la stessa ragione non potremo venire a commentare da voi (per quello useremo ognuna il proprio blog "serio"), lo faremo qui, rispondendo a tutte, sempre e con doppia risposta. Se vorrete partecipare a dare un'anima in più a questo spazio, mandateci il link di una delle vostre ricette e poi... preparatevi perché ve le "faremo a pezzi". I post avranno cadenza settimanale ma crediamo potrà essere interessante seguire i vari botta-e-risposta nei commenti.
Infine: preparatevi perché avrete delle sorprese ed un blog tutto cliccabile!!!
lunedì 5 marzo 2012
NO PASTINA NO PARTY...
...ah, Meris, ovviamente tu non sei invitata.
Dopo lo spiacevole episodio ancora da sistemarsi del mancato pagamento, lo staff non si sente, per il momento, di condividere con te una spassosissima festa.
La Signorina Rosario ed Abel non hanno voce in capitolo, ma ti abbracciano stretta stretta.
Torta mimosa
Ricetta ed immagine sono stati presi QUI
Ingredienti per il Pan di Spagna
farina: 75 gr
uova: 6
zucchero: 150 gr
fecola di patate: 75 gr
Ingredienti per la Panna Montata
panna da montare: 200 ml
zucchero a velo: 50 gr
Ingredienti per la crema pasticcera
latte: 500 ml
zucchero: 100 gr
tuorli: 4
farina: 25 gr
limone: 1
Rhum o succo d’arancia per bagnare il pan di Spagna: qb
Ricetta e preparazione
Per prima cosa ci occupiamo della preparazione del Pan di Spagna, che se potete, è bene prepararlo il giorno prima così ha il tempo di rassodarsi un po’. Prendete una terrina e montate le uova intere con lo zucchero per circa 10 minuti, poi aggiungete la farina e l’amido di mais mescolando con una frusta elettrica. Imburrate e infarinate una teglia, versate il composto e cuocete il dolce in forno preriscaldato a 150° per 40 minuti.
Nel frattempo preparate la crema pasticcera. Mettete il latte in un pentolino con la scorza di limone e fatelo bollire, poi togliete il limone e fate raffreddare un po’ il latte. Incorporate le uova sbattute con lo zucchero e la farina, mescolate bene, portate sul fuoco e fate addensare mescolando in continuazione. Poi fate raffreddare la crema. Montate la panna con lo zucchero a velo.
Tagliate il pan di Spagna in modo da formare 3 dischi, prendete quello centrale e tagliatelo a cubetti tutti delle medesime dimensioni. Bagnate la base della torta con il rum o il succo di arancia, versate sopra la crema raffreddata, e poi ponete sopra l’altro disco di pan di Pasqua. Cospargete tutta la torta con la panna montata, anche i lati, e poi versate sopra i cubetti di pan di Spagna, premete leggermente per farli aderire.
lunedì 16 gennaio 2012
SUPER POTERI??...
Mmmmmmmm, che rottura di marones con 'sta storia della torta con la pasta di zucchero...
Non sono capace a farla, non l'ho mai fatta e allora?? E' inutile che organizzi simposi sulla temperatura dello zucchero che si deve sciogliere a 120 gradi altrimenti non viene come deve...ebbastaunpò!
NON ce l'ho il termometro per misurare la temperatura... come si chiama? Quello che i pasticceri usano per conoscere l'esatto esattissimo punto di fusione dello zucchero, NON ce l'ho! Che poi, sei sicura che vada fuso per fare la pasta di zucchero? Vabbè, io non ci capisco una fava tonka.
Io avevo solo quello banale per la cottura delle carni, quello con disegnato il pollo, la mucca, il maiale...tipo giochino per bambini scemi, okkei??? Ma si sa, le carni, in questa casa, si snobbano, perchè la carne fa male...i dolci e le creme e le marmellate quelli no, fan benissimo.
Dico avevo perchè, la signorina Rosario l'ha usato un giorno...non si sentiva molto bene....vabbè, questa è un'altra storia (le sue grida mi rimbombano ancora nelle orecchie!).
Se hai deciso di fare una torta decorata, fattela...magari guardo ed imparo.
Avrai un brutto carattere, ma devo ammettere, che in queste cose sei bravina.
Sei molto brava a creare, hai fantasia e quel pizzico di inventiva che ti fa sperimentare sempre cosine nuove.
...No, non sto facendo la ruffiana, non sto cercando di farmi perdonare per l'incidente della piantina rara...sei ancora arrabbiata?
Vabbè, non parliamone più.
Guardo in silenzio.
Che poi, non ho capito perchè uno se lo debba star tanto a menare con 'sto zucchero, quando si scioglie si scioglie...
Beati i nostri antenati che facevano tutto più semplice, senza tanti strumenti complicati, andavano ad occhio, usavano tutti i loro sensi per percepire, captare l'esatto momento...stringevano nelle loro mani e menti tutto il loro sapere, scrivevano su carta ricette perfette, spesso segrete ai più...
Non è che avessero bisogno di chissà quale super potere per fare una torta, ne?
Se poi decidevano di perder tutto il giorno a far foglie, fogliette, fiocchi e trifogli e strati di rivestimento, affari loro.
...Suona il telefono? Vai a rispondere tu, son seduta, son stanca...stai facendo la torta...Rosario dov'è? Non può rispondere lei?
Mmmmm, vado io, okkei....
...
Fatto, era la solita intervista telefonica.
Come procede? Hai bisogno di una mano? Di un dito, dici?
Devo sentire la temperatura dello zucchero? Faccio come gli antichi, senza termometro? Così capisco la differenza senza l'uso di certi strumenti, affidandomi ai soli sensi?
Ma non mi brucio dici? Ahhh, si sta raffreddando perchè nella ricetta va tiepido, dici?
Senti, allora non ce l'hai più su per la vaniglia? Lo so che te l'ho appena chiesto...
Vabbè, okkei, mi sbrigo...allora, deve essere tiepidino, una sensazione piacevole ed allora è pronto...
...
...
La versione di Fausta
Mhmmm... eccola che si avvicina, espressione contrita... chissà, forse un po' le dispiace di aver fatto quel che ha fatto estirpando quella bella pianta di vaniglia su cui riponevo un sacco di speranze.
Mi domanda cosa stia facendo. Ma è palese, no? Preparo una torta decorata. No, non è per lei (ma che, crede di dover assaggiare proprio tutto? E poi, non l'ho mica ancora perdonata!) e sì -ma quante domande!-, vabbé, l'ho perdonata (per vendicarmi ho bisogno che lei si senta tranquilla).
Prendo la bilancia e comincio a pesare gli ingredienti. Che faccio? (uff... ma basta questionare! Lasciami lavorare in pace...). Ma non lo vede che sto per preparare la pasta di zucchero?
Mi chiede se ci sia bisogno di dosare la temperatura in modo esatto, col termometro, perché lei tutta sta cosa non la capisce (ma quando mai ha capito qualcosa dell'arte dolciaria?) e magari, sempre secondo le sue parole, si potrebbe fare come i nostri antenati, che andavano ad occhio e sensazioni. Mi fa un elmetto che non finisce più senza accorgersi che mi sta facendo innervosire. Però... "sensazioni", ha detto? Vuoi vedere che mi ha fornito da sola il modo per vendicarmi?
Mi chiede come mai tiri fuori dal cassetto il termometro per fare la pasta di zucchero... fortuna che se ne capisce davvero poco di glasse e paste e, poiché per fare la sugar paste non c'è necessità di lavorare a temperature elevate, le rispondo che sì, è vero, la preparazione dovrà essere solo tiepida, ma 40 gradi sono 40 gradi e non 41 e così via. Precisione ci vuole, in pasticceria. Precisione.
Mentre la intorto con la precisione squilla il telefono e lei prova a far rispondere a Rosario. Ovvio che Rosario non va, no? (c'era da precisarlo?) Così al telefono ci va lei ed io, non vista, porto la temperatura dello zucchero ben più in alto... 110 gradi? No, dai, facciamo 120! Torna e mi pone per l'ennesima volta la stessa domanda. Sì, t'ho perdonata, stai tranquilla... (uffa, che palle, ma la smetterà mai di chiedermelo? Ho idea sì... fra poco...).
120 gradi una bella scottatina la dovrebbero provocare... dài su, prova col ditino, come i nostri antenati, affina i sensi e guarda se la temperatura va bene... no non ti scotterai, ti assicuro, lo zucchero è appena appena tiepido...
Epilogo.
Dopo tutto quel che mi ha combinato m'è pure toccato prendermi cura di lei e della sua ustione. Però, gioia assoluta, sono ugualmente riuscita a terminare la mia torta, completandola con fogliette e palline, oltre ad un bel fiocco rosso di organza.
Eccola qui, guardate che bella.
Sì, lo so, è un po' tardi per il Natale... ma l'abbiamo fatto apposta, così non accamperete scuse dicendo che sotto le feste si ha sempre poco tempo; siete in TEMPISSIMO per programmarla per quello del 2012!!!
Torta natalizia
Ricetta ed immagini sono state gentilmente offerte da Meris del blog di Vaniglia e cannella.
Grazie Meris!!!!
lunedì 28 novembre 2011
Fidelity card
Non riesco a capire.
Spalanco la bocca come un'ebete.
"...Ma cosa stai dicendo??" balbetto.
"Anzi, guarda, conviene che ti vai a vestire perché dobbiamo andare al locale ed iniziare a preparare il rinfresco perché il party inizia alle 22.00 e voglio che tutto sia perfetto, chiaro? Dobbiamo iniziare a servire i cocktail subito dopo l'esibizione delle Drag Queen, fanno uno spettacolo splendido, l'ho visto, sai? Come facciano a ballare su quei tacchi! Sono bravissime!"
"Bravissimi, Fausta, bravissimi, sono uomini!" la correggo con un filo di voce.
Lei cinguetta :"Ma dai! Effettivamente mi sembravano un po' troppo alte...alti...vabbè! Vatti a vestire e truccati un po', sei così sciacquetta in questi giorni, non lo troverai mai un fidanzato, su!".
Salgo le scale col cuore stretto, entro nella mia camera e mi siedo sul letto priva di forze.
Sospiro.
"Miss Tinny?" Rosario dalla porta mi guarda "Miss Faustidda ha esagerato questa volta..."
Io la guardo in silenzio.
Però, quanto sarà alta la signorina Rosario?...
E che numero di scarpe porterà?...
Chiudo gli occhi, mi sta venendo la nausea....
Ci penserò domani, ne??
Domani un corno!
Entro nella stanza di Tinny (quasi) come una furia.
Ma come, io mi do tanto da fare a preparare questo e quello, ad intessere rapporti al di fuori della nostra stretta cerchia di amicizie, a cercare di farla svagare un po' - povera ragazza, sempre chiusa in casa. Lo credo bene che poi ha le visioni e si crea amicizie immaginarie!!!- e lei si stravacca sul letto, con un'espressione da ebete stampata sulle labbra farfugliando un "ci penserò domani, neh??" che è tutto un programma?
Ora ti alzi da quel letto e mi passi davanti, altroché!
Se non fosse per quelle briciolette che fanno bella mostra di sé sul mio maglioncino nuovo (in lurex, rosso fiammante, scollatura un po' osé, indossato, per l'occasione, con hot pants neri e stivaloni a mezza coscia -chi è che ha detto: "Manca solo il frustino???"-) sarei quasi credibile...
Fortuna che Tinny a queste cose bada poco, ormai mi conosce da tempo e sa che i dolci sono la mia passione, d'altra parte l'occasione è ghiotta (e mai termine fu usato più a proposito di così) e non posso rischiare di fallire; prima di proporre il mio dolcino, appositamente preparato per la soirée, dovevo assaggiare, punto e basta...
Tinny si lascia finalmente convincere e comincia a prepararsi mentre io ridiscendo in cucina per gli ultimi ritocchi. Un po' di glassa qui, un po' di finitura là... che perfezione.
Finisco proprio mentre Tinny, finalmente agghindata e truccata a dovere, fa il suo ingresso in cucina per farsi ammirare... guarda la torta, un po' sbocconcellata, e mi tira un'occhiataccia da paura.
"Uffa... che rmpcgln!!! Pensavo non si notasse! Vabbé, la metterò a posto in un picosecondo, in tempo per la fest..."
La parola mi si strozza in gola nel momento in cui la mia attenzione si sofferma un po' di più su Tinny; spalanco gli occhi e poi mi volto verso il mio dolce...
riguardo la mia amica e mi giro nuovamente verso la torta preparata per l'occasione...
Accipicchia!!! Ed io che pensavo di essere stata originale!
La Tinny e la mia torta sono... "vestite" UGUALI!!!
Torta di compleanno "Lato B"
Ingredienti:
Preparazione:







